Salernitana-Nocerina: l’inchiesta

Ieri sera, nella parentesi Salernitana-Nocerina, abbiamo più volte fatto riferimento all’articolo che oggi sarebbe uscito sulla Gazzetta dello Sport. Questo è l’articolo firmato dell’inviato da Nocera Inferiore.

Teppisti, picchiatori di professione. Ma anche un consigliere comunale con delega allo Sport, Pino Alfano, tra i 22 destinatari del provvedimento di Daspo spiccato dalla Questura di Nocera. Il torbido contesto nel quale si è giocato tra le minacce di morte il derbyfarsa Salernitana Nocerina di domenica assume col passare delle ore fattezze più nitide. Tifosi organizzati in gruppi, i principali responsabili degli atti intimidatori nei confronti dei giocatori rossoneri. Ultrà sulle cui figure sinistre si allunga l’ombra della criminalità: gente dai 25 ai 45 anni in alcuni casi con piccoli precedenti penali, gente capace di orchestrare in ogni caso un’azione plateale, premeditata, all’indomani della decisione di martedì scorso del Comitato di analisi per la Sicurezza delle manifestazioni sportive di far giocare il derby senza i tifosi ospiti. Il piano «Quella partita non si gioca e voi non giocate, oppure vi ammazziamo»: alle ripetute minacce il tecnico Gaetano Fontana e i suoi giocatori si sono piegati «perché non era possibile far altro: abbiamo scelto la strada più indolore per evitare ritorsioni», ha spiegato ieri l’allenatore della Nocerina. Quelli che dicono «possiamo perdere tutte le partite tranne una», quella appunto contro la Salernitana, hanno stretto d’assedio la squadra in settimana, strappando la promessa che in campo, senza di loro, nessuno sarebbe sceso la domenica successiva. Ultrà senza nulla da perdere, «delinquenti con un basso livello morale e culturale», ha precisato il questore Antonio De Jesu, «ma solo qualcuno può essere espressione di organizzazioni criminali, la camorra non c’entra, perché quella si occupa di altro, fa business: siamo di fronte alla follia pura di parte di tifoseria malata, di mele marce».

Il comunicato Il piano scellerato della tifoseria è originato da un primo passaparola e da un invito collettivo ad una grande adunata di protesta. Poi, giovedì scorso, un comunicato a firma curva Sud (occupata al San Francesco abitualmente da circa 2 mila tifosi) in cui la decisione del Casms viene definita fortemente
«discriminatoria», quindi venerdì una folta rappresentanza di ultrà incontra a muso duro dirigenti, tecnico e giocatori al termine dell’allenamento, facendo seguire pure telefonate alle utenze dei tesserati. Domenica mattina, l’atto finale di una settimana di intimidazioni: le minacce di morte da parte dei 200 tifosi all’uscita dell’hotel di Mercato San Severino, sede del ritiro prepartita.
Inchiesta. Il procuratore capo di Nocera, Gianfranco Izzo, raccolte tutte le informative del questore De Jesu e del capo della Digos Luigi Amato, ha aperto un fascicolo contro ignoti abbracciando tutto l’arco temporale del misfatto. Ha raccolto immagini e testimonianze. E ha configurato per 22 ultrà già identificati, tra cui il consigliere Alfano, due ipotesi di reato: la violazione dell’obbligo di preavviso di manifestazioni e, soprattutto, la violenza privata aggravata. La Questura ha già notificato loro il provvedimento di Daspo (in 3 casi era già stato spiccato) e ha pure acquisito il contratto e la fattura di noleggio dell’ultraleggero che ha sorvolato lo stadio Arechi con la scritta «Rispetto per Nocera e per gli ultrà»: identificata la persona che ha affittato il mezzo, un ex daspato, nei confronti del quale è in arrivo un altro Daspo preventivo. «Non pensino i responsabili di quanto accaduto domenica di farla franca, riteniamo di poter arrivare ad identificare una trentina di ultrà in tutto. Questi tifosi hanno voluto dimostrare di essere forti, ma questa non è forza. I giocatori hanno subito una odiosa e scellerata violenza privata, e sono stati influenzati da forti intimidazioni a non scendere in campo. Gli ultrà battevano pure con i pugni sulle fiancate del pullman rossonero», ha aggiunto Izzo. Altro che «disobbedienza civile», come ha commentato ieri il sindaco di Nocera, Manlio Torquato.
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