Pugno duro del Prefetto: Arena a rischio chiusura

Si è tenuto ieri mattina un summit in Prefettura per cercare di risolvere i problemi all’Arena che ormai da troppo tempo vengono portati avanti con il classico “scarica barile”. Riportiamo testualmente l’articolo pubblicato questa mattina da David Bruschi de “La Nazione” sull’argomento.

Il richiamo più duro è nei confronti del Pisa: «Serve maggiore impegno». Che è come dire che finora è stato fatto poco. Troppo poco. Il prefetto Francesco Tagliente prende di petto la questione Arena Garibaldi, esplosa domenica in occasione del derby fra nerazzurri e Pontedera quando sono arrivati a ebollizione malumori messi sul fuoco da troppe settimane: lunghe file all’ingresso in curva nord, tornelli malfunzionanti, pochi steward, acqua ridotta ai minimi termini per un vecchio contenzioso fra Pisa e Acque spa. Per finire in bellezza, il parapiglia scoppiato quando un folto drappello di ultras esasperati ha fatto irruzione in sala stampa per avere un confronto con il presidente del Pisa, Carlo Battini, ed esprimergli tutto il proprio disappunto. Una situazione che, a detta di molti, non può continuare oltre. Tanto che, nonostante nessuno lo dichiari esplicitamente, c’è un’ipotesi estrema che aleggia in modo piuttostoconcreto: la chiusura dell’Arena Garibaldi. «Provvedimenti amministrativi» è la generica formula utilizzata in un comunicato della prefettura, che fa riferimento a cosa potrebbe succedere se non verranno adottati «tutti gli accorgimenti e gli interventi urgenti – è ancora la prefettura a esprimersi così – ritenuti necessari per consentire la corretta organizzazione e gestione degli eventi calcistici prima della prossima partita in casa». E dietro quella formula – «provvedimenti amministrativi» – c’è appunto la possibilità di costringere il Pisa a trovarsi un altro stadio. Ipotesi straordinaria ed ancora evitabile perché il club nerazzurro e l’amministrazione comunale hanno a disposizione le prossime due settimane per iniziare a mettere mano ai problemi irrisolti. Che richiedono tempo per essere azzerati, ma semplicebuona volontà per essere almeno affrontati. Tutte queste cose Tagliente le ha dette direttamente ai soggetti che ieri mattina sono stati chiamati a partecipare a un «summit» convocato d’urgenza a Palazzo Medici sulla questione Arena. C’erano il questore Gianfranco Bernabei e i vertici delle altre forze di polizia, il comandante
provinciale dei vigili del fuoco Marco Frezza, il direttore generale del Pisa 1909, Fabrizio Lucchesi, i rappresentanti del Comune e della Provincia di Pisa e l’avvocato Andrea Bottone in rappresentanza dei tifosi. E sono stati proprio il prefetto, il questore e il comandante dei vigili del fuoco a invitare il Pisa ad affrontare e risolvere problemi datati e ormai diventati insopportabili a chi la domenica frequenta lo stadio e paga un biglietto, ricevendo però indietro un servizio non all’altezza. Tagliente si è dichiarato comunque disponibile a «stare vicino a chi, con fatti concreti, manifesterà la volontà di affrontare e risolvere i problemi». Ed ha poi evidenziato l’impegno delle istituzioni per garantire ai tifosi – «che si sono finora distinti per il rispetto dell’impianto e della città» – una più agevole accessibilità allo stadio e la fruibilità dei servizi interni. Al termine dell’incontro istituzionale, in prefettura è arrivato anche il presidente del Pisa Battini. Che per dimostrare di prendere seriamente l’invito del prefetto, ha avuto con lui un confronto approfondito su tutte le questioni aperte. «Il Pisa farà la sua parte», la sintesi del suo impegno. Da oggi a domenica 20 ottobre, quando il Pisa giocherà di nuovo all’Arena, è una specie di conto alla rovescia.

 

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