Pagliari: “Una sconfitta non cambia le mie valutazioni”

Ieri pomeriggio, giovedì, al termine degli allenamenti il mister nerazzurro ha tenuto la consueta conferenza stampa. Non essendo stati presenti vi riportiamo quanto pubblicato questa mattina dal quotidiano “La Nazione” nell’articolo di Aldo Gaggini.

«Arriva Giordano? Non mi preoccupo di lui, ma dell’Ascoli». Così Pagliari che amplia subito il concetto: «Il Pisa deve pensare soltanto all’avversario che avrà di fronte, che potrà conoscere e studiare meno perché ha un nuovo allenatore i cui trascorsi in nerazzurro non giudico perché non c’ero. Di sicuro il cambio della guida tecnica porta diverse novità sia di assetto tattico che di mentalità di gioco».

Crede a un Ascoli in crisi?
«Nel calcio chi crede o si fida di certe situazioni è un illuso. L’Ascoli ha giocatori buoni ed esperti. Ma questo non vuol dire niente se noi riusciamo a fare ciò che sappiamo. Stavolta guardiamo più a noi stessi che agli altri».

Inevitabile un rapido flash-back su Gubbio. Ha insegnato qualcosa?
«Le sconfitte è sempre meglio evitarle, ma se ci si incappa vanno volturate in maniera positiva e far sì che siano d’aiuto per la crescita del gruppo. Non credo che dopo Cuneo e Gubbio ci sia il rischio di un calo di autostima. I ragazzi sanno cosa hanno fatto fino a questo momento, hanno conquistato 17 punti e in trasferta hanno subito soltanto un gol. Continuiamo così. Quando si perde il primo responsabile è l’allenatore, quando invece si vince è l’ultimo ad avere i meriti».

Lei però ha rimproverato la squadra perché ha palleggiato troppo…
«Ci sono tanti modi per fare calcio. Ognuno deve compiere le proprie scelte e assumere una sua identità precisa. Noi stiamo cercando la nostra: si è imboccata una strada e si deve insistere su questa senza ripensamenti».

Domanda scherzosa: i giocatori avranno festeggiato Halloween?
«Ho costruito un gruppo basandomi sulla fiducia. C’è il momento giusto per l’aspetto ludico e il momento per essere professionali al massimo. Credo che l’attuale sia uno di questi».

Sul piano atletico, come sta la squadra?
«Bene. Una battuta d’arresto non cambia criteri e valutazioni. Non ci sono problemi di condizione atletica né di altro tipo. Qualche giocatore non è sceso in campo al meglio? Non ci siamo mai appigliati a queste cose. Se uno gioca vuol dire che può farlo».

C’è qualcosa che la spaventa di questo confronto?
«Il verbo spaventare non appartiene al calcio. L’Ascoli ha cambiato l’allenatore, ma non le caratteristiche dei singoli e il loro modo di stare in campo. Approfondiremo questi aspetti per capire come si disporranno sul terreno di gioco».

Ultimo aspetto,come stanno gli infortunati?
«Monitoriamo giorno per giorno Martella e Rozzio per valutare il loro recupero. Favasuli, invece, è già con noi e domenica sarà disponibile».

 

Both comments and pings are currently closed.

One Response to “Pagliari: “Una sconfitta non cambia le mie valutazioni””


Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.