Ombre sul derby e su Mingazzini

Sangue freddo, calma e una bella dose di pazienza. Perché di sicuro ci sarà da aspettare un bel po’ prima che sia fatta piena chiarezza sulle nubi del calcioscommesse.

Quelle che negli ultimi giorni hanno in parte oscurato anche il cielo di Pisa sia per l’inserimento del derby con il Viareggio del 14 aprile scorso nell’elenco delle partite «sotto osservazione» sia per la posizione di indagato di Nicola Mingazzini.

Secondo l’accusa, il centrocampista sarebbe stato coinvolto nel tentativo di «accomodamento» di quattro partite del campionato cadetto 2011-12 disputate dall’Albinoleffe, squadra in cui Mingazzini giocava all’epoca.

L’attesa sarà abbastanza lunga e dipenderà dalla durata delle indagini della procura di Cremona: solo quando quest’ultima avrà completato il proprio lavoro e formulato le accuse è ipotizzabile che passi le carte alla giustizia sportiva per i provvedimenti di sua competenza, anche se, così come accaduto per altri tronconi della stessa indagine, è anche possibile che già nelle prossime settimane la procura federale faccia partire i deferimenti nei confronti dei tesserati initi nel mirino. Passaggi formali, mentre per quelli sostanziali si ipotizzano tempi non brevissimi: i primi responsi potrebbero arrivare quest’estate, quindi a campionati finiti. Se così fosse, il rischio di eventuali sanzioni sportive e di squalifiche ai danni di Mingazzini slitterebbe al prossimo campionato.

Lui intanto, in attesa di conoscere meglio le accuse che lo riguardano, preferisce non rilasciare dichiarazioni ed è deciso nella volontà di dimostrare la sua più completa estraneità ai fatti che gli sono addebitati. Fatti sui quali non sembra esserci troppa chiarezza neppure da parte del procura. Almeno stando alla documentazione resa pubblica, il gip Guido Salvini ritiene che Mingazzini (insieme all’altro ex Albinoleffe Bombardini) sia stato coinvolto da Bazzani, bolognese e tifoso rossoblu arrestato due giorni fa, che Mingazzini aveva conosciuto nel corso degli anni passati nel capoluogo emiliano. L’obiettivo del gruppo – sempre stando al gip – era chiaro: alterare quattro gare di campionato. Non viene spiegato, però, quale preciso ruolo avrebbe avuto Mingazzini nella vicenda. E la cosa è tutt’altro che irrilevante dato che in ben due gare delle quattro citate – Livorno-Albinoleffe del 21 gennaio 2011 (1-2) e Albinoleffe-Padova del 19 febbraio (2-1) – il giocatore non era stato neppure inserito nella lista dei convocati e visto che nel caso della sfida contro gli amaranto non partecipò neppure alla trasferta, mentre in un Albinoleffe-Siena del 29 maggio partì dalla panchina giocando solo l’ultimo quarto d’ora. L’attesa che coinvolge Mingazzini finirà anche con il riguardare Pisa-Viareggio del 14 aprile 2013: ci sarà da attendere la conclusione delle indagini perché sia cancellata dall’elenco delle «gare indagate».
Articolo di Francesco Paletti de “La Nazione”

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