Mingazzini: “Incredibile che qualcuno metta in discussione la mia professionalità”

Ci tiene a respingere ogni voce sulla sua presunta ‘scarsa professionalità’, Nicola Mingazzini. A cui non sono piaciuti alcuni commenti sul recupero-lampo che gli ha permesso di scendere in campo ben prima dei 40 giorni previsti dal ‘bollettino’ diramato dalla società il 17 dicembre: «Non capisco come qualcuno possa pensare che io mi sia volontariamente ‘fatto fuori’ nell’ultima parte della gestione Pagliari», esordisce Mingazzini: «Mi spiace che venga messa in discussione la mia professionalità, forse qualcuno ha la memoria corta: per un mese e mezzo ho stretto i denti e giocato sotto infiltrazioni per coprire l’emergenza a centrocampo. A Benevento non sarei dovuto nemmeno scendere in campo».

Un finale di 2013 difficile per il centrocampista, coinvolto nella vicenda scommesse: «Sono dispiaciuto per aver visto il mio nome nell’elenco degli indagati. Al tempo stesso spero di poter dimostrare la mia totale estraneità. Devo ringraziare la società ed i miei compagni di squadra, che mi sono stati vicini in questo periodo non positivo». Da ‘allenatore in campo’, Mingazzini si esprime anche sul cambio di allenatore: «Cozza e Pagliari hanno due idee di calcio differenti: non sono una giusta e l’altra sbagliata. Abbiamo da poco iniziato con il nuovo modulo e posso dire che mi piace già molto: è vero che si rende necessario un maggiore sacrificio da parte di tutti, ma sicuramente valorizza la qualità dei nostri giocatori offensivi».

 

Articolo di Iacopo Catarsi de “La Nazione”

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