L’Avversario di Turno: La Nocerina

La Nocerina che scende all’Arena domenica prossima è una formazione totalmente rinnovata e rivoluzionata in estate. Finita l’epoca Auteri, la società si è salvata miracolosamente ed in extremis dal fallimento. Sono partiti giocatori importanti come Felice Evacuo, è arrivato il Fratello Davide  che giocava nei dilettanti della Vico Equense, e il capitano De Liguori. Si è puntato molto sui giovani affidati all’allenatore Gaetano Fontana, ex centrocampista di Ascoli, Fiorentina e Padova,  . Nelle prime tre giornate i rossoneri hanno sempre pareggiato, dimostrandosi per tutti un osso duro malgrado la poca esperienza maturata. Fontana gioca con lo zemaniano 4-3-3 e finora lo spettacolo non è mancato: 2-2 con il Perugia e 1-1 in rimonta a Viareggio e in casa con il Grosseto.  Cerca il suo definitivo rilancio il centrocampista Remedi, ex Livorno, dopo il poco esaltante ritorno a Pontedera. La stella è il classe ’94 Palma arrivato in prestito dall’Atalanta, vero e proprio metronomo del centrocampo. In attacco occhio a Lepore, autore del pari con il Grosseto, Malcore e il paraguaiano classe ’93  Jara Martinez, arrivato l’ultimo giorno di mercato dal Genoa.  In difesa sembra in crescita l’ex Sorrento Kostadinovic, mentre in porta Fontana si affida all’esperienza del 32enne Gragnaniello.  Nessun squalificato; dovrebbe saltare l’incontro per infortunio il difensore Romito. Potrebbe esplodere l’ex Ternana Domenico Danti, in cerca di continuità dopo una buona stagione in Lega Pro qualche anno fa a Cosenza.

Tifosi e stadio. Pubblico caloroso quello che riempie le tribune del San Francesco.  I gruppi storici sono i Bothers e gli Estranei Alla Massa. La rivalità più accese sono  con Salerno e Pagani.

Lo Stadio San Francesco D’Assisi è un impianto costruito nel 1970 ed ha una capienza attuale di poco superiore ai 9.000 posti, anche se alla fine degli anni 70 e negli anni 80 ne ospitava fino a 15.000; come in occasione delle sfide a Genoa e Sampdoria in serie B e alla Fiorentina di Antognoni in Coppa Italia.

Cenni storici. L’Associazione Giovanile Nocerina nasce nel 1910 e inizialmente cura vari settori dello sport come il podismo e il ciclismo. Il primo incontro di calcio viene disputato proprio quell’anno contro una squadra di Pagani e vinto per 1-0. I primi incontri ufficiali vengono disputati negli anni venti quando la Nocerina riesce ad affiliarsi alla federazione calcio sud Italia.

Il primo grande successo risale alla stagione 1961-62′ quando la Nocerina ottiene la promozione in serie C e vince pure lo scudetto dei dilettanti con l’allenatore Giacomino di Caprio che ha ricoperto vari ruoli all’interno della società nell’arco di trent’anni di calcio professionistico .

Il Punto massimo viene toccato nel 1978 quando sotto la guida di Bruno Giorgi la Nocerina centra una storica promozione in serie B dopo uno spareggio a Catanzaro con il Catania.  Il sogno della cadetteria dura un solo anno  nonostante i 35 punti totalizzati ( tanti per l’epoca). Nel 1981-82′ torna in panchina Di Caprio e la formazione lotta per la B fino all’ultima giornata quando dopo un rocambolesco 2-2 a Pozzuoli, con invasione di campo dei tifosi di casa con la Nocerina avanti 2-0,  contro la Campania Puteolana perde l’occasione di fare il salto di categoria. Inizialmente alla Nocerina viene assegnato il 2-0 a tavolino che la porterebbe allo spareggio per andare in B con il Campobasso, ma in seguito al reclamo della società molisana verrà omologato il 2-2 sancito dal campo che costringe i molossi a rimanere in C1.  Purtroppo quella stagione è segnata anche dalla tragedia di Livorno, dove 5 tifosi rossoneri perdono la vita per l’esplosione dell’impianto a gas dell’auto con cui  stavano tornando a casa.

Dal fallimento alla Coppa Italia contro la Juventus. La stagione seguente la Nocerina retrocede in C2, da qui in avanti alterna retrocessioni e promozioni nelle due categorie della C fino al 1988. Dopo aver perso lo spareggio di Cosenza contro il Catania per restare in C1, la Nocerina fallisce ripartendo dai dilettanti.

La rinascita avviene a metà anni 90′ quando sotto la guida di Gigi Del Neri e del bomber Cancellato la Nocerina torna in C1. La stagione successiva sfiora addirittura la serie B dopo aver perso la semifinale play-off contro l’Ascoli. La stagione successiva quella 1996/97 vede l’addio di Del Neri in panchina e un campionato tribolato dove i rossoneri si salvano in un drammatico play-out contro il Sora. La stagione è comunque ricordata per la storica sfida alla Juventus negli ottavi di finale della coppa Italia. L’andata si disputa sul neutro di Avellino per la piccola capienza dello stadio San Francesco e in quell’occasione i rossoneri fermano sullo 0-0 la squadra di Lippi che aveva da poco vinto la coppa dei campioni. Nel ritorno al Delle Alpi i rossoneri sfiorano l’impresa passando clamorosamente in vantaggio con l’ex Pisa Marchegiani. Sul finire di tempo la Juve pareggia con Montero ma ottiene la qualificazione solo con uno sfortunato autogol di Di Rocco nella ripresa. Sempre quell’anno la Nocerina arriva in finale di Coppa Italia di serie C contro il Como. Al ritorno i Lariani ribaltano in casa il 2-0 dell’andata negando alla Nocerina un prestigioso trofeo. Sono anni d’oro questi culminati nel 1998 con la finale play-off contro la Ternana dell’ex Del Neri allo stadio Del Conero di Ancona. La gara è decisa da una rete di Arcadio ai supplementari che manda la Ternana in B.

Da quel momento una lenta ed inesorabile caduta riporta la Nocerina tra i dilettanti fino al ritorno in C2 del 2009. Dopo una difficile salvezza la squadra viene ripescata nell’estate del 2010 in Prima Divisione della Lega Pro, così come il Pisa, e qui arriva la svolta: Arriva un allenatore nuovo, Auteri, e il bomber Castaldo. De Liguori, Negro e Catania sono gli altri trascinatori dei molossi ad una travolgente e sorprendente vittoria del campionato, volando direttamente in quella serie B che mancava da 33 anni.

La squadra rossonera gioca bene anche in cadetteria ma torna subito in terza serie. Lo scorso anno non sono bastate le 16 reti di Felice Evacuo a tornare in serie B; la corsa si ferma nella semifinale play-off di ritorno a Latina. Finisce così l’epoca di Auteri che andrà proprio a Latina per essere subito esonerato dopo appena 3 partite.

Tra i giocatori più importanti passati da Nocera si segnalano Angelo Di Livio, Aldo Firicano e De Agostini, omonimo dell’ex terzino della Juve, ma anche lui con un passato in serie A. L’idolo della tifoseria è stato Lorenzo Battaglia centrocampista offensivo capace di far ribollire il San Francesco negli anni novanta.

Precedenti Pisa-Nocerina.L’unico precedente in serie B all’Arena  1947-48 quando il Pisa si impose con un perentorio 5-1 con tripletta di Torriani e reti di Loni e Giorgioni che ebbe il merito di sbloccare la gara al 56′. Di Longhi l’ininfluente gol della bandiera rossonera. Due i recentissimi precedenti in Lega Pro entrambi finiti per 1-1. Il 24 Agosto del 2010 fu il giorno del ritorno in terza serie per entrambe le squadre dopo i ripescaggi estivi, il Pisa aveva vinto il campionato di serie D, e fu un bel pareggio grazie al colpo di testa di Gimmelli e alla splendida rovesciata di Castaldo.

Pisa raggiunto anche lo scorso 4 novembre, ma con rammarico maggiore. I nerazzurri volano con mister Pane e la Nocerina dopo il poker subito nel derby dalla Paganese è alle corde. Il Pisa domina ma spreca tanto nel primo tempo; al 58′  un colpo di genio e di testa da parte di Antonio  Buscè scavalca Aldegani, fin li autentico paratutto.. Al 4′ di recupero arriva la beffarda rete di Russo; poi dopo la partita lo show di Auteri che se la prende con il giornalista Gaggini e diventerà per tutti lo scienziato.

Andrea Chiavacci

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