L’Avversario di turno: il Pontedera

Il Pontedera è la grande sorpresa di questo inizio di campionato ed è in testa alla classifica dopo 5 giornate con 13 punti. Per chi l’ha vista giocare la squadra granata sorprende meno, visto che da tre anni sta facendo benissimo; vero si trattava di campionati minori, sono cambiati alcuni interpreti,  ma non il loro modo di giocare fin dalla vittoriosa stagione in D. Lo scorso anno, con l’arrivo di mister Indiani hanno conquistato la promozione diretta in Prima divisione puntando sull’attuale coppia gol Grassi-Arrighini; i due attaccanti segnarono 42 dei 49 gol totali della squadra e quest’anno sono andati a segno già 5 volte a testa per i 14 complessivi che fanno del Pontedera il miglior attacco del girone. Singolare la storia di Luigi Grassi che in estate era andato alla Salernitana di Lotito, però il nuovo mister Sanderra non teneva in grossa considerazione l’attaccante voluto dal suo predecessore Perrone, e così a pochi giorni dalla chiusura del mercato Grassi è tornato nel gruppo di Indiani.

si sminuirebbero però i meriti della squadra nel dire che i granata sono dipendenti dal duo d’attacco, visto che il D.S.Paolo Giovannini in questi ultimi due anni ha pescato giovani interessanti come l’ex Massese Bartolomei, l’esterno sinistro Pastore,  i difensori Pezzi, Verruschi e soprattutto il ’93 Gonnelli già di proprietà del Livorno. In porta è arrivato dalla primavera dell’Empoli il ’94 Matteo Ricci, andato a sostituire Leone passato in prestito alla Reggiana come il centrale Capitanio; due colonne della passata stagione. Al di là delle qualità dei difensori, il reparto arretrato concede qualcosa e ogni domenica il “portierino” ha incassato almeno una rete, già 7 in totale. Il Pontedera gioca con il 3-5-2 con Caponi come collante tra difesa e centrocampo e il terzino Regoli, instancabile cursore della fascia destra e dotato anche di un buon tiro. Quella di Indiani è una squadra che ha maggiori difficoltà quando deve fare la partita, mentre è più a suo agio nelle ripartenze e nel gioco di rimessa e in velocità. Certo i granata  potrebbero pagare qualcosa nel corso del torneo e qualitativamente come rosa non valgono il Pisa o le altre squadre partite per vincere il campionato, possono però contare sull’entusiasmo e su un impianto di gioco collaudato, oltre che su un età media che è la seconda più giovane del campionato dopo quella della Paganese; questa però potrebbe essere un arma a doppio taglio dato che in Lega Pro alla lunga le squadre esperte vengono fuori. Come il Pisa , il Pontedera è reduce dal passaggio del turno in coppa grazie al 2-1 in rimonta ottenuto a Carrara con reti di Regoli ed Arrighini.

Oltre ad Andrea Arrighini il Pontedera ha nel suo organico l’altro pisano D.O.C. Gregorio Luperini, arrivato in estate in prestito dalla Sampdoria.

Tifosi e stadio. Il gruppo storico del tifo pontederese sono i Boys ’79; gemellaggio storico con L’aquila e forte rivalità con il Viareggio e ovviamente con i vicini di casa del Ponsacco. Nonostante gli ottimi risultati recenti lo stadio Mannucci difficilmente riesce a riempirsi e anche in queste prime giornate non  sono mai stati superati i mille spettatori. Il piccolo stadio può contenere fino a 5.000 posti ed ha una tribuna coperta con oltre mille posti a sedere. Il campo è stato rifatto un anno e mezzo fa completamente in sintetico.

Un secolo granata. Il Pontedera ha festeggiato lo scorso anno i 100 anni di storia. Le prime partite ufficiali vennero giocate nel 1914 contro la società Gerbi Pisa e furono due secche sconfite per 5-0  fuori e per 8-0 in casa. Tre i momenti significativi della società: La promozione in serie C nel 1966-’67, con immediata retrocessione in serie D dopo lo spareggio con la Pistoiese; la promozione in C1 nel 1993-’94 e il recente successo in Seconda Divisione della truppa di Indiani.

Il Pontedera dei record e il sucesso con la Nazionale. Dei tre successi quello che rimane maggiormente impresso risale alla stagione 1993-’94 quando il presidente Luciano Barachini chiamò l’emergente allenatore allenatore Francesco D’Arrigo, il quale riuscì a mettere insieme un gruppo formato da gente di esperienza come il portiere Drago,ex Empoli e Bari, i centrocampisti Pane, Maraia, Moschetti, l’ala Matteo Rossi e gli attaccanti Cecchini ed Aglietti. I granata per 26 domeniche rimasero imbattuti, sconfitta 2-1 a Lugo di Romagna, e respinsero nel finale il ritorno del Livorno conquistando la promozione alle spalle del Gualdo. Protagonisti assoluti i due bomber Aglietti, capocannoniere con 22 gol, e Cecchini ottimo compagno di reparto andato a segno 15 volte. Molte le analogie con la squadra di Indiani, diciamo che D’Arrigo aveva qualche freccia in più in mezzo al campo con Moschetti autore addirittura di 10 reti

La ciliegina su quella splendida torta venne messa il 6 Aprile 1994 quando a Coverciano i granata vinsero un amichevole contro la nazionale di Arrigo Sacchi per 2-1, con reti di Rossi ed Aglietti; inutile il gol di Massaro e il mega recupero finale per far evitare la figuraccia agli azzurri. Il giorno dopo la gazzetta titolò:”Ai mondiali il Pontedera”.

Al termine della stagione la squadra venne praticamente smantellata e durò appena un anno in C1 terminando all’ultimo posto. Decisiva l’ultima partita casalinga contro la Juve Stabia quando non bastò una rete di uno dei pochi superstiti della promozione, Cecchini; gli ospiti pareggiarono nel finale con una rovesciata dell’attaccante Gaetano Musella, scomparso in tragiche circostanze proprio all’inizio di questa settimana.

Il Pontedera da quel momento disputò 5 campionati in C2 prima di finire in serie D nel 2000. La rinascita avviene nel 2010 con il ritorno di Luciano Barachini nella dirigenza granata assieme ad un gruppo di imprenditori locali, adesso guidati dal presidente Donnini. Evitato il fallimento la società cambia nome in U.S. Città di Pontedera e dopo il secondo posto al primo campionato di serie D, arriva il ritorno tra i professionisti nel 2011-2012 con mister Masi e il resto è storia di oggi.

Alcuni dei tanti doppi ex:Ovviamente domenica fari puntati su Paolo Indiani, esonerato a Pisa  nella stagione 2009-2010 dall’allora patron Piero Camilli, dopo un 3-3 infrasettimanale a Castellarano. Tra gli ex “storici” su tutti Francesco D’Arrigo capace di ottenere la vittoria del campionato di C2 su entrambe le panchine, e sfiorare la B con il Pisa. Marco Masi invece è doppio ex sia in panchina che in campo, da allenatore è più legato ai granata per la lunga militanza ma da calciatore conquistò uno dei suoi più significativi successi con la promozione in A del Pisa nel 1984-’85, ottenuta nella sua città. Ex più recenti Ivan Maraia,Davide Cei, Emiliano Niccolini, ed infine l’attuale portiere nerazzurro Maurizio Pugliesi che proprio da Pontedera cominciò la sua avventura nel calcio professionistico. Curioso il caso di Maurizio Mian , dopo esser stato per tre stagioni al timone del Pisa con la madre Gabriella,  tentò in proprio di acquistare il Pontedera nel 2006; Mian aveva già scelto come presidente le pornostar Valentine Demi, Karolcia e il rapper Prodical one, come madrina dell’iniziativa fu scelta Ilona Staller, al secolo Cicciolina; poi saltò tutto. per chiudere ricordiamo un  Ex contestato sia a Pisa che a Pontedera, ovvero  il D.S. Renzo Corni.

 I precedenti: In campionato Pisa e Pontedera si sono sfidate sei volte all’Arena, l’ultima il 18 Aprile del 2010 quando il Pisa con un gol di Cantoro si impose per 1-0 festeggiando il ritorno tra i professionisti  davanti a 7.000 spettatori.

Quella di domenica è la prima volta in terza serie e con il Pontedera così in alto in classifica. L’ultimo scontro tra i professionisti risale alla stagione 1998-’99: Il Pisa di D’Arrigo,  già aveva scritto le pagine più importanti della storia del Pontedera, parte forte nel terzo campionato consecutivo in C2 del Pisa di Gerbi e Posarelli ma alla settima di campionato viene fermato sullo 0-0 dai granata. Al termine di quella stagione il Pisa stravince il campionato e il Pontedera si salva evitando i play-out.

La prima sfida risale al campionato di IV serie 1955-’56( equivalente della C2 e dell’attuale seconda divisione di lega pro)con il Pontedera che espugna l’Arena per 2-0 con reti . Nella stagione 1957-58′ un Pisa lanciato verso il ritorno in serie C batte per la prima volta i granata in casa grazie ad una rete di Curani. Per quarant’anni le squadre non si incontrano con il Pisa che calca spesso palcoscenici prestigiosi. Dopo il fallimento del 94′ e la nuova risalita in C2, il derby torna a disputarsi nell’inverno del 97′: Il Pisa ribalta lo svantaggio iniziale della “volpe rossa” Bagnoli e nella ripresa va segno con Minuti e Paolo Andreotti.

La stagione successiva un Pisa in piena crisi viene punito da un rigore di Venturelli che regala l’ultimo successo ai Granata contro il Pisa. 

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