L’avversario di turno: Il Barletta

L’avversario del Pisa: Barletta

Il Barletta si presenta al via della stagione 2013-2014 come squadra giovane e rinnovata. Dopo la salvezza ottenuta ai play-out,nel derby pugliese con l’Andria, la società ha confermato mister Nevio Orlandi.

i Biancorossi ripartono da una certezza: Capitan Allegretti; l’ex centrocampista di Triestina, Bari e Grosseto risulta l’uomo di maggior classe ed esperienza. Partito Dezi il peso dell’attacco cade tutto su La Mantia, 5 gol la scorsa stagione, e il ventottenne Picci; quest’ultimo arrivato dal Brescia ma con alle spalle una carriera da bomber girovago in serie D.

Orlandi schiera la squadra con il 3-5-2 puntando sugli inserimenti dei centrocampisti e dei difensori: Oltre ad Allegretti anche Mantovani e Cane, andati a segno nel vittorioso esordio in coppa per 2-1 a Martina Franca. Elementi di spicco sono anche il giovane Cascione e l’esperto Pippa in difesa. Come il Pisa c’è il rebus portiere: Liverani parte favorito su Vaccarecci. Squadra giovane e senza assilli vista l’anomalia di un torneo senza retrocessioni.

Stadio e tifo:L’ex stadio comunale, oggi stadio Cosimo Putilli, ha una capienza ridotta a circa 4.000 unità, per i noti motivi di ordine pubblico, ma negli anni d’oro della serie B riusciva a contenere anche 17.000 spettatori.In quegli anni diventò famoso , per la sua voglia di sdrammatizzare il calcio, un simpatico gruppo ultras della curva biancorossa, il celebre “gruppo erotico” che accompagnava Magnocavallo, Beccalossi e tutti gli altri in giro per l’Italia.

 

B come Barletta: La società sportiva Barletta nasce nel 1922 e per circa 60 anni  risulta una meteora che viaggia nell’ orbita delle serie minori con qualche brillante apparizione in serie C.

La svolta avviene negli anni 80′  quando il Barletta  si sistema  in pianta stabile tra i professionisti ed ottiene  nel 1986-’87la storica promozione in serie B guidato in panchina prima da Fogli e poi da Pippo Marchioro.

Prima di cominciare la grande avventura tra i cadetti il Barletta sfiora subito un grande risultato in coppa Italia contro il Milan di Sacchi avviato poi a conquistare l’Italia e, l’Europa e il mondo. Sul neutro di Bari i ragazzi di Rumignani creano un muro invalicabile in difesa, perforato solo da una prodezza di Donadoni. A un minuto dal termine un colpo di testa del livornese Bonaldi beffa Galli e regala ai biancorossi un clamoroso pareggio. Dal dischetto si impone il Milan.

Nei quattro anni in serie B passano da Barletta giocatori del calibro di Beccalossi, Vincenzi, Chierico a fine carriera ma soprattutto si crea un gruppo capace di soffrire ed ottenere tre volte la salvezza all’ultima giornata.

L’Impresa del 90′. Nella stagione 1989-90′ il Barletta parte male e dopo dieci giornate viene esonerato Gesualdo Albanese per far posto a Mario Corso. Il Mancino della grande Inter di Herrera scende nel profondo sud per tentare di centrare una salvezza che sembra impossibile. La giornata che nessun tifoso del Barletta potrà dimenticare è il 25 febbraio del 90′ quando al Comunale scende il Torino capolista assieme al Pisa. L’attesa è tanta anche perchè mai il Barletta in campionato aveva affrontato una squadra così blasonata. Un colpo di testa di Lancini al 15′ fa esplodere il piccolo stadio pugliese. La formazione di Corso resiste poi agli sterili assalti granata portando a casa un risultato di prestigio e vitale per la corsa salvezza. La settimana seguente il Barletta pareggia a Reggio Calabria contro un’altra squadra di alta classifica e poi batte il Parma, a fine stagione promosso in serie A, grazie ad una prodezza di Vincenzi su punizione da venticinque metri.

Quel giorno anche le telecamere di un noto programma di Rai Tre condotto da Piero Chiambretti accendono i riflettori su questa piccola realtà del nostro calcio, con il noto presentatore e tifosissimo granata preso d’assalto da un entusiasmo genuino e popolare della gente di Barletta.

All’ultima giornata il Barletta festeggia la salvezza con uno 0-0 a Catanzaro con i gemellati calabresi già condannati alla serie C1.

Fallimento e rinascita:La stagione seguente il Barletta retrocede e dopo quattro stagioni in C1 finisce la piccola favola pugliese con il fallimento nell’estate del 95′. Da quel momento si tenta di ricostruire ma un nuovo fallimento porta la squadra in promozione dove evita la retrocessione in prima categoria. Nel 2004 inizia la scalata che in due stagioni riporta il Barletta in serie D. Dopo un anno di assestamento i biancorossi tornano tra i pro nel 2008 e il resto è storia di oggi: domenica per il Barletta inizia il quarto campionato di fila in prima divisione.

Precedenti Barletta – Pisa. Il Pisa non ha mai vinto in puglia, 3 pari e 1 sconfitta. Nel 1978-79 finì 0-0, poi c’è l’unico precedente in B nel 1989-90 dove un Pisa già promosso pareggia per 1-1 con gran gol di Stefano Cuoghi e pareggio di Lancini. La prima trasferta del ritorno in lega Pro del Pisa fu proprio a Barletta: il 31 agosto 2010 Carparelli con una splendida punizione minuti di recupero regala un pareggio insperato proprio a mister Cuoghi. L’unica sconfitta è quella del gennaio scorso quando un brutto Pisa si fece beffare da Dezi; da li iniziò a scricchiolare la panchina di Pane, esonerato due mesi dopo per far posto a Pagliari.

 

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2 Responses to “L’avversario di turno: Il Barletta”

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