L’avversario di Turno: Frosinone

Primo big-match per il Pisa nell’anticipo, straordinariamente al sabato sera, della seconda di campionato. All’Arena arriva quel Frosinone sconfitto per 2-1 lo scorso marzo in una gara chiave che segnò il ritorno sulla panchina nerazzurra di Dino Pagliari e lanciò il Pisa verso i play-off, mentre i ciociari uscirono dal campo irati per il rigore decisivo di Favasuli in pieno recupero ed iniziarono il declino finale.

Quest’anno la società del presidente Stirpe è intervenuta con forza sul mercato e ha consegnato all’allenatore Roberto Stellone un’organico di primissimo piano. In attacco è arrivato il bomber Manuel Ciofani, 15 gol al Perugia la scorsa stagione, e a centrocampo il colpo last-minute Gessa, svincolatosi dal Cesena.

Stellone cerca il riscatto attraverso il consolidato 4-3-3 che gira intorno alla verve del numero 10 Cesaretti, ottimi piedi ma rendimento discontinuo,  alla solidità di Soddimo, agli inserimenti del capitano Frara e alla velocità di Curiale decisivo nell’esordio contro l’Ascoli. Nella gara del Matusa i gialloblù hanno vinto con merito ribaltando lo svantaggio iniziale grazie all’immediato pareggio del giovane difensore Bertoncini, su corner del solito Cesaretti.

Squadra che gioca a viso aperto e che rischia qualcosa in difesa, guidata sempre da l’esperto portiere Zappino; protagonista lo scorso anno più per la maglietta offensiva nei confronti dei tifosi del Latina che per le sue prodezze. I ciociari a centrocampo si possono  permettere il lusso di lasciare in panchina giocatori importanti come Blanchard e il trequartista, ex tra l’altro di Verona e Crotone, Aurelio. Contro il Pisa mancherà lo squalificato Roberto Crivello arrivato in estate dal San Marino per rinforzare la difesa.

Il Frosinone per ora ha sempre vinto ed è approdato agli ottavi di finale della Coppa Italia eliminando in trasferta Modena e soprattutto il Cagliari; decisive le reti di Ciofani e Curiale, quest’ultimo a segno verso la fine dei tempi supplementari.

 

Stadio e Tifo. Il campo da gioco è lo Stadio Comunale  Matusa costruito nel 1932 e ristrutturato per la promozione in B del 2006, arrivando all’attuale capienza di 9.600 posti. Il gruppo principale della tifoseria sono gli Heroes Korps, unico nome in Italia, spiccatamente tendenti a destra. La rivalità forte è ovviamente con il Latina.

 

un po’ di storia…Il Calcio a Frosinone nasce nel 1912 con l’Unione Sportiva Frusinate, poi diventata Legione Frosinone nel 1928 e polisportiva Bellator Frusino nel 1931 in piena era fascista, come si evince dalle denominazioni.

Dopo la guerra la società riparte dalla serie C ma finisce presto in Promozione e nel 1949 diventa Associazione Sportiva Frosinone. La squadra fino agli anni 80 naviga più in D che in C. Nel 1987 agguanta la serie C1 trascinata dalle reti di Mariani e Gaudino e dalle prodezze del portiere Cari, storico capitano della squadra. Dopo due stagioni in terza serie arriva la retrocessione e poi il fallimento; infine la ripartenza nel 1990 con l’attuale Frosinone Calcio.

La Svolta: Nel 2001 viene ripescata in C2 , poi nel 2004 c’è il ritorno in C1. Nel 2005-2006 arrivano proprio da Pisa mister Ivo Iaconi e Jimmy Fialdini che contribuiranno assieme ai gol di Ciro Ginestra alla storica promozione in B, ottenuta dopo una scorbutica finale contro il Grosseto di patron Camilli.

Il Frosinone ben figura in cadetteria e alla prima stagione ospita addirittura la Juventus, il Napoli e il Genoa, riuscendo comunque a centrare la salvezza. La stagione successiva trascinata da Lodi, Eder e Felice Evacuo lotta a lungo per i play-off prima del calo finale.

I Ciociari restano in B fino al 2011 e sono reduci da due campionati deludenti in Prima Divisione. Oltre a Iaconi altro allenatore in Comune con il Pisa è stato Piero Braglia, bravo a centrare la salvezza nel 2008-2009.

Precedenti a Pisa. questa è storia recentissima. Negli ultimi otto anni le squadre si sono affrontate 5 volte e il Frosinone ha vinto a Pisa solo una volta, nel 2007: il Pisa torna in B dopo 13 anni e dopo il vittorioso esordio a Bari, ospita all’Arena i gialloblù di Cavasin. Nel Primo tempo è un ottimo Pisa che sfiora più volte il gol, soprattutto con Castillo, ma viene punto nel secondo tempo da un gol fantasma di Amerini; Morello probabilmente respinge la palla prima che varchi interamente la linea.

Per il resto tre Vittorie nerazzurre e un pari scoppienttante per 2-2:  successo del Pisa per 2-0 nella stagione 2004-2005, nella gara di congedo di Ivo Iaconi passato pochi giorni dopo proprio al Frosinone. La vittoria porta la firma di Jadid e dell’attaccante Ventura. gara inutile per un Pisa fuori da ogni discorso. Pochi mesi dopo il Pisa cambia volto e proprietà e alla seconda di campionato trova proprio Ivo Iaconi dall’altra parte disputando una buona gara. Al gol ospite di Di Nardo rispondono subito Boldrini e Pasino. Il Frosinone attacca ma trova il pari solo nella ripresa grazie ad un autogol di Grassi.

Detto del 2-1 del 24 Marzo Scorso in rimonta, è bello ricordare il 3-1 del Novembre 2008 quando Pisa salutò calorosamente Piero Braglia; indimenticato condottiero del ritorno sulla ribalta calcistica dei nerazzurri.

Andrea Chiavacci

 

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