L’avversario del Pisa: Prato

Trasferta insidiosa domani per il Pisa a Prato contro la tosta squadra di Vincenzo Esposito. I lanieri però hanno iniziato a mostrare crepe proprio nel loro reparto migliore, la difesa, subendo 5 reti negli ultimi 2 incontri; lo stesso numero di quelle subite nelle precedenti 10.

Anche lo scorso anno la difesa è stata un punto di forza all’inizio, poi ci fu un calo clamoroso e dalla zona play-off il Prato finì per salvarsi ai play-out contro l’Andria. In porta Brunelli si sta confermando una garanzia, ha mantenuto una imbattibilità iniziale di 5 , e ormai ha relegato in panchina l’esperto Layeni. In difesa l’ex Pistoiese Tommaso Ghinassi ha trovato la giusta continuità assieme a Malomo e al terzino Bagnai. Nel folto centrocampo, Esposito punta sul 3-5-2, il figlio d’arte De Agostini dimostra un buon feeling con il gol così come Serrotti. La differenza con lo scorso anno sembra esserci in attacco dove l’attaccante scuola Juve Eric Lanini ha segnato 5 reti nelle ultime 5 partite, rimanendo a secco solo a Lecce dove la squadra ha perso la propria imbattibiltà stagionale. Silva Reis ha buone qualità ma è troppo discontinuo e l’ex Pisa Tiboni non sembra aver ingranato la marcia giusta. Lo scorso anno il peso dell’attacco lo garantiva Aiman Napoli, che domani incrocerà i suoi vecchi compagni, pur non segnando valanghe di gol. Gioca poco ma da un prezioso contributo d’esperienza Giuliano Lamma, difensore classe 1980, romano ma praticamente pratese di adozione; una vita calcistica passata in toscana a parte brevi parentesi nel Novara e nell’Albino Leffe. Mancherà per squalifica Corvesi.

Squadra tosta che il Pisa conosce bene e che si sta imponendo nei quartieri alti con i suoi 18 punti messi fin qui in saccoccia. Visto l’anomalia di un campionato senza retrocessioni l’obiettivo dichiarato della società di Toccafondi  è di entrare tra le prime 9 e giocarsi i play-off.

Tifosi e Stadio. Gli ultras Prato e i Wild Kaos guidano da anni il settore più acceso del tifo pratese. La rivalità più sentita è quella con la Pistoiese. Il Lungobisenzio è uno stadio che si trova proprio dove scorre il fiume Bisenzio e venne costruito nel 1938 e inaugurato 3 anni dopo ma i bombardamenti della seconda guerra mondiale lo distrussero in gran parte, così dopo la liberazione venne riveduto e corretto. Lo stadio venne completamente rifatto negli anni ottanta con l’arrivo del presidente Andrea Toccafondi. Oggi la capienza è di 7.000 posti circa ma in passato poteva ospitare fino a 10.000 spettatori come quando la Nazionale fece un amichevole contro i lanieri nei primi anni 90.

50 anni senza B. Una storia lunga 105 anni quella del Prato impreziosita da ben 6 promozioni in serie B, l’ultima delle quali nel 1962-63 dopo un lungo duello con il Livorno. Gli anni d’oro del calcio pratese sono i 50 dove  Romeo Anconetani, molti anni prima di fare grande il Pisa, diventa segretario della società e con il futuro allenatore della Nazionale Ferruccio Valcareggi dalla quarta serie alla B e a disputare un ottimo campionato tra i cadetti concluso al decimo posto. Anconetani venne radiato dalla FIGC proprio alla fine degli anni 50′ per un illecito sportivo rimase però a Prato anche nei primi anni sessanta come consulente e fu praticamente il primo a istituire treni speciali per i tifosi.

In precedenza il Prato ha disputato anche un campionato di A nel 1928-29, l’ultimo prima dell’introduzione del girone unico, ma il 15° posto nel girone A non basta per accedere al massimo campionato unificato.

Ben 64 sono i campionati di C disputati dal Prato che negli anni 70 era sprofondato in serie D. I trent’anni con il presidente Toccafondi sono stati un altalena tra C1 e C2 con la serie B sfiorata nel 1988-’89. Quella squadra allenata da Meregalli lottò fino all’ultimo con la Triestina per il salto di categoria grazie ad una grande difesa guidata dal portiere Boccafogli, appena 20  reti subite e dal futuro laziale Luzardi; altre stelle furono il mediano Monza, l’esterno Signorelli e la’attaccante Rossi. L’anno seguente arriva l’inaspettata retrocessione e dopo due difficili campionati in C2 arriva la splendida promozione del 1992-93, ottenuta dopo una grande rimonta. Altra formazione di spicco guidata in difesa da l’esperienza dell’ex Pisa Argentesi e Silvio Giampietro a centrocampo. Davanti il duo Rossi-Brunetti non segnava tantissimo ma apriva varchi ai centrocampisti goleador come Ceccaroni e l’attuale mister Esposito, autore del primo gol nel 2-0 alla Civitanovese culminato con la festa per il ritorno in C1 assieme ai “cugini” della Pistoiese.

L’ultima  promozione sul nell’attuale Prima Divisione risale al 2002 , visto che nel 2011 venne ripescata dopo aver perso la finale play-off contro la Carrarese. Altro successo significativo è la Coppa Italia di Serie C conquistata nel 2001 nella doppia finale contro il Lumezzane.

Precedenti con il Pisa. 23 i precedenti al Lungo Bisenzio con solo 4 vittorie dei nerazzurri, 3 delle quali ottenute negli ultimi anni. Nel 2002-2003 nei 5 minuti Ambrosi e Frati indiririzzano la prima trasferta dell’era Mian in campionato conclusa sul 2-0. Due anni dopo ancora 2-0 con doppietta di Lorenzini; l’anno precedente aveva segnato un gol fantastico a 10 minuti dalla fine ma inutile per la vittoria visto l’immediato pareggio di Bernardi su rigore, in una gara condizionata dal forte vento. Storia recente il 3-1 dello scorso 28 Aprile con il Pisa di Pagliari lanciato verso i play-off dalle reti di Suagher, Perez e Rizzo; clamorosa la doppia traversa di Aiman Napoli che segnò anche il momentaneo pareggio. L’ultima sconfitta risale al 29 novembre 1998 quando la fantastica squadra allenata da D’Arrigo perse l’imbattibilità proprio a Prato, 2-1,  dove i nerazzurri segnarono solo con un autorete di Schiavon a venti minuti dalla fine. Grande tifo dei tremila supporters pisani che occuparono la tribuna centrale dell’impianto pratese, nonostante la sconfitta una delle istantanee simbolo della cavalcata in C1.

Andrea Chiavacci

Fonte: Wikipedia, i miei almanacchi e un pizzico di farina del mio sacco. Immagine tratta da www.notiziediprato.it

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