L’Avversario del Pisa: Paganese

Pisa. Domenica il Pisa ospita la squadra più giovane del torneo, la Paganese. I campani allenati da mister Maurizi stanno fin qui pagando lo scotto con l’inesperienza ed hanno racimolato appena 3 punti, in casa del Viareggio, perdendo le altre 6 partite.

Nonostante i tanti cambiamenti e il pessimo avvio di campionato la società punta ancora a ripetere il nono posto della passata stagione; posizione che quest’anno vale un posto nei play-off. Ci credono fermamente sia il presidente Trapani che il D.S. Cocchino D’Eboli, memori che anche 12 mesi fa l’avvio fu difficile e il finale invece andò in crescendo con mister Grassadonia artefice di una comoda salvezza. A Giugno si è cambiata decisamente la linea, spazio a giovani in prestito e un mister nuovo ma con lo stesso schema  di gioco: L’ex Viareggio Agenore Maurizi “devoto” al 3-5-2 come Grassadonia.

In porta, accantonato Marruocco, si è puntato sul 94′ Svedkauskas. La difesa è apparsa fin qui fragile ma non certo un colabrodo come quella della Nocerina(17 gol subiti), prendendo finora 9 gol. Proprio da un difensore, Panariello, è arrivato l’unico gol da tre punti, tra l’altro gol dell’ex, a Viareggio. A centrocampo si punta sul talento dell’ex Albinoleffe Dino Martinovic, fin qui in ombra. In avanti la squadra appare spuntata e con Maurizi che ha sempre molti dubbi sulle scelte. Dal Napoli è arrivato in prestito l’Ungherese Novothny, finora a secco in 5 gare disputate, fisico possente ma ancora acerbo. Il brasiliano William pare quello più pungente avendo segnato 2 delle 4 reti totali della squadra e portando scompiglio nelle difese con la sua rapidità. Un gol anche per l’altra punta centrale Carmine De Sena, andato a segno nella sfortunata sconfitta contro il Pontedera. Parlare di play-off, come fa la dirigenza, appare azzardato ma in un campionato senza retrocessione questi giovani possono crescere con maggiore serenità e quanto meno non hanno niente da perdere.

Stadio e Tifosi. La Paganese gioca al Marcello Torre dal 1975, stadio molto famoso a Pisa per esser stato teatro della mitica promozione in B nel 1979 con rete di Barbana, con la Paganese condannata alla retrocessione alla neonata C2. Lo stadio all’epoca si chiamava ancora Comunale; venne intitolato allo storico sindaco di Pagani e presidente della squadra Marcello Torre  nel 1980,  anno in cui venne colpito a morte da due killer. Lo stadio conta oggi poco più di 5.000 posti. I Tifosi azzurrostellati erano famosi negli anni 80′ per il gruppo Street Urchins(monelli di strada), unici ad usare quel nome in Italia. Rivalità forte con la Nocerina e con molte campane.

Dai campionati Dilettantistici all’anglo Italiano. La Paganese nasce nel 1926 e finora a cambiato denominazione ben 10 volte, le prime durante l’epoca fascista e in tempi più recenti a causa di vari fallimenti. Il Periodo più importante del calcio Paganese è tra la fine degli anni sessanta e il decennio successivo: prima la conquista nel 1967 di un campionato Nazionale come la serie D , poi con la grande promozione in C nel 1975-’76. Al primo anno in terza serie sfiora una clamorosa vittoria giungendo secondo alle spalle del Bari, all’epoca una sola squadra veniva promossa in B, ma ottiene l’accesso al Torneo Anglo Italiano; all’epoca vetrina di incontri tra squadre nostrane e d’oltremanica ben piazzate in serie C. Gli Azzurrostellati giocarono a Londra contro il Wealdstone F.C. e poi con il Bath, perdendo per 4-2 e 2-0, prendendosi però la grande soddisfazione di allenarsi nel mitico Highbury, tana storica dell’Arsenal. La Paganese  ospitò il Bangor City vincendo per 1-0 e poi venne definitivamente eliminato dal Nuneaton Town. Protagonisti di quegli anni e di quei successi gli allenatori Leonardi e soprattutto Gennaro Rambone,  vera icona del calcio made in sud anni 70 e 80 e scomparso tre anni fa. Dopo la già citata retrocessione del 1979 la squadra venne affidata al giovane Vincenzo Montefusco, poi allenerà anche il Pisa, che conquisterà subito la promozione  in C1 e al secondo anno un ottimo sesto posto. Le disgrazie iniziano con la retrocessione del 1984 in C2 e poi in Interregionale( attuale serie D) nel 1987. La squadra finisce in Eccellenza a metà degli anni 90′ per poi iniziare una lenta ma bella risalita. L’apice nel 2005-2006 con il ritorno in C2 e la conquista dello scudetto dilettanti. Nel 2006-2007 vince i play-off da neopromossa battendo in finale la Reggiana di mister Pane, 1-0 all’andata e 2-0 al Torre, con un incredibile epilogo: gol a tempo scaduto di Izzo, poi Ibkewe ai supplementari mette subito il risultato al sicuro; 17 Maggio 2007 data storica per Pisa e Pagani. Dopo il ritorno in C2 nel 2011 la squadra viene immediatamente promossa seguente ancora ai play-off; protagonista l’ex bomber dell’Udinese e della Salernitana Dino Fava, autore del raddoppio all’andata con il Chieti, risultato poi difeso in abruzzo con uno 0-0 dai ragazzi di Grassadonia.

Precedenti a Pisa. Solo due i precedenti all’Arena: lo 0-0 con due traverse dei campani ridotti in 10 per l’espulsione di Ciarcià il 4 Marzo scorso; la vittoria per 1-0 datata 28 Gennaio 1979 quando bastò un rigore al 17′ del solito Barbana per piegare la squadra di Rambone ormai alla fine della sua bella avventura con la Paganese.

Andrea Chiavacci

Fonti: Wikipedia, i miei almanacchi e un pizzico di farina del mio sacco.

 

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