L’avversario Del Pisa: L’Aquila

Pisa.  Domani all’Arena arriva L’Aquila di Giovanni Pagliari, rivelazione del girone d’andata ma ultimamente in lieve calo.I Rossoblu hanno infatti conquistato 4 punti nelle ultime 6 partite e domenica sono stati sconfitti in casa dal Lecce che ha giocato oltre un tempo in 10 uomini. Il punto di forza della squadra è la solidità del centrocampo e la bravura nelle ripartenze, giocando molto sullo sbaglio dell’avversario.

Il punto debole è l’attacco ma dal mercato sono arrivati Pia e Libertazzi a dare una mano a De Sousa, capocannoniere della squadra con 5 gol assieme al centrocampista Del Pinto. Il giocatore top è il giovane Frediani, un esterno destro classe ’94 di proprietà della Roma, messosi in luce nello scorso torneo di Viareggio. In mezzo al campo si farà sentire l’assenza dello squalificato Corapi e dell’infortunato Gallozzi.  

In difesa 17  i gol subiti con l’ottimo Testa in porta. Pomante e Dallamano nonostante non siano “vecchi ” portano la giusta esperienza al reparto arretrato e anche Zaffagnini sta facendo bene. Pagliari si affida prevalentemente al 4-4-2, ma al contrario del fratello Dino spesso cambia modulo passando anche al 4-3-3. L’Aquila è molto forte in trasferta dove ha vinto ben 5 volte e sempre su campi importanti tra i quali Lecce, Salerno e Catanzaro; senza dimenticare il bel 3-2 del Mannucci di Pontedera quando i granata erano ancora ai primissimi posti. Malgrado la squadra non vinca in casa da quasi due mesi, il quinto posto con 28 punti è fin qui un ottimo risultato ma le ambizioni societarie fanno pensare che dal mercato verrà consegnata a Pagliari una squadra in grado di fare un ulteriore salto di qualità.

Stadio e Tifosi. Lo Stadio è il Tommaso Fattori, gloria del rugby Aquilano e nazionale, costruito nel 1929 ed inizialmente chiamato stadio Littorio. La capienza attuale è di 10.000 posti ed è usato anche per il Rugby, lo sport più amato dagli aquilani. Il tifo del Fattori è guidato dal 1978 dai Red and Blue Eagles. La tifoseria è gemellata con quella del Pontedera, legata ad un evento drammatico ed emozionante: Nell’inverno del 1994 due tifosi aquilani si recano a Pontedera per seguire la squadra, un incidente toglie la vita a Nicola Mezzacappa, mentre l’amico Lorenzo Castri finisce in coma. Riuscirà a svegliarsi grazie ad un nastro con i cori dei tifosi rossoblù. Molti tifosi granata rimasero vicini agli ultras aquilani in quei giorni, e nacque una forte amicizia.

La B negli anni 30. Il calcio aquilano nasce nel 1927 e trova la gloria negli anni30 raggiungendo la serie B grazie all’allenatore ungherese Ging, che nel 1921 aveva portato il Pisa alla finale scudetto persa contro la Pro Vercelli a Torino. Dopo un quinto posto nel 1934-35, arrivò un nuovo allenatore Buratti che salvò la squadra nella stagione seguente. All’inizio della terza stagione tra i cadetti la squadra fu vittima, il 3 Ottobre del 1936, di un grave incidente ferroviario a Contigliano, mentre stava raggiungendo Verona per la partita di campionato; molti giocatori rimasero feriti e lo stesso Buratti perse la vita. La squadra venne affidata all’ungherese Kutik e malgrado fossedecimata e colpita dalla tragedia riuscì comunque a fare strada in Coppa Italia;  addirittura raggiunse gli ottavi e sfidò a Milano l’Ambrosiana Inter di Meazza. I Rossoblù diedero vita ad un match epico venendo sconfitti per 4-3 ed uscendo tra gli applausi del pubblico. A fine stagione ci fu il ritorno in serie C. La stagione seguente fu segnata da un altra grande sfida in Coppa Italia contro la Juventus, che passò con un netto 4-1.

Precedenti. Due sole volte il Pisa ha giocato contro L’Aquila e bisogna risalire agli anni 30 in serie B, quando in quell’epoca lo stadio si chiamava ancora Littorio. Nel 1935-’36 il Pisa vendica la sconfitta dell’esordio con un netto 3-1 firmato da Biagi e dalla doppietta di Pomponi. L’anno seguente è ancora protagonista l’attaccante, omonimo dell’ultimo presidente del Pisa Calcio, autore del gol della sicurezza al minuto 85 dopo il vantaggio maturato poco prima con Chiapulin; di Valentini il 2-1 finale. Così all’Andata. Un Pisa non bello ma estremamente pratico espugna il Fattori con un gol in apertura di Arma. Dino vince così il derby dei fratelli Pagliari e conquista momentaneamente la vetta, prima dell’epilogo amaro con l’esonero di fine anno.

L’AQUILA-PISA 0-1

L’AQUILA (4-3-3): Testa; Gizzi, Pomante, Zaffagnini, Dallamano; Corapi (67′ Infantino), Carcione, Del Pinto; Triarico (75′ Ciciretti), De Sousa, Frediani (67′ Ciotola). A disp. Addario, Scrugli, Ligorio, Di Lollo. All. G. Pagliari

PISA (4-2-3-1): Pugliesi; Pellegrini, Rozzio, Goldanga, Kosnic; Mingazzini, Sampietro; Napoli (69′ Lucarelli), Giovinco (89′ Forte), Martella; Arma. A disp. Provedel, Speranza, Melis, Cia, Bollino. All. D. Pagliari ARBITRO: Lanza di Nichelino (Grossi-Di Guglielmo) MARCATORI: 11′ Arma (P) NOTE: Ammoniti: De Sousa (A), Pomante (A), Martella (P), Rozzio (P), Napoli (P), Kosnic (P), Pellegrini (P). Angoli: 8-6. Recupero: 1′ pt – 4′ st.

Andrea Chiavacci

Fonte: Wikipedia, i miei almanacchi e la solita farina nel sacco.

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