L’avversario del Pisa: Il Viareggio

All’Arena arriva il Viareggio di Cristiano Lucarelli, reduce dal bel 2-1 inflitto al Benevento. Per l’allenatore livornese è praticamente un derby, anche se tra le due tifoserie esiste una solida amicizia da molti anni.

Sotto la guida di Lucarelli il Viareggio  ha raccolto le uniche 2 vittorie di questo girone d’andata: il 2-0 di Barletta e la bella prova corale che ha schiantato il Benevento domenica scorsa, più di quanto dica il punteggio.

Con il predecessore Miggiano troppi pareggi, ben 6 e nessuna vittoria, Lucarelli non ha fatto miracoli, 7 punti, ma sta cercando di dare un gioco più propositivo alla squadra. Dopo un inizio con il 4-1-3-2 a Lecce, un netto 3-0, il tecnico livornese ha riproposto il suo 4-3-3, stravolgendo di fatto il 4-4-1-1 di Miggiano.

Tra gli elementi di maggior esperienza spicca il capitano Pizza, rientrato in campo proprio domenica scorsa, il portiere Gazzoli, una vita in C e con un anno passato anche a Pisa, e soprattutto Ighli Vannucchi; l’ex esterno tra le altre di Salernitana e Empoli, campione d’Europa nel 200 con la nazionale under 21,  ha scelto a fine estate Viareggio dopo aver chiuso la parentesi nella Virtus Entella. Vannucchi ha festeggiato da poco le 500 partite tra i professionisti e domenica ha segnato il gol della sicurezza contro il Benevento.

Per il resto la società del presidente Dinelli ha puntato molto sui giovani, e infatti l’età media della squadra è molto bassa. Lucarelli sta lanciando il giovane Rosafio, messosi in luce con il Lecce anche al torneo di Viareggio dello scorso Febbraio, e provando a far emergere le qualità di Alessandro Romeo, ex promessa di Samp e Ascoli ma ancora giovane, 26 anni, e importante per questa squadra. Tra gli attaccanti anche Alessandro De Vena, 3 gol la scorsa stagione e 2 in questo avvio,  è uno di quelli che si gioca un posto.

In difesa, rispetto alla passata stagione, stanno trovando maggior spazio Diego Conson e soprattutto Fabio Lamorte. Paradossalmente con Lucarelli la squadra ha segnato meno, 5 gol contro gli 8 ma due partite in meno, e la difesa è andata decisamente meglio, 8 contro i 14 subiti da Miggiano. Un solo pareggio, 0-0 contro l’Ascoli in casa, e poche mezze misure.

Tifosi e stadio. Gruppo storico del tifo sono stati per anni gli UFV 1984 ( Ultras Fighters Viareggio). Con Pisa c’è amicizia da anni e domani verrà rinnovato quello che con il tempo è diventato un solido gemellaggio. Grande rivalità con la vicina Lucca, poi con Massese, Carrarese e Pontedera.

Lo Stadio Torquato Bresciani, conosciuto anche come Stadio Dei Pini, è intitolato alla memoria di uno dei fondatori del Centro Giovani Calciatori ( CGV). Dal 1949 ospita la competizione giovanile a livello di club più famosa al mondo: La Coppa Carnevale, ovvero il  Torneo di Viareggio. Lo stadio può contare su 7.000 posti omologati, ma in passato sia per il Torneo o per i meeting di atletica si arrivava a cifre superiori. Qui ha corso Pietro Mennea e in una sera Alessandro Andrei, agosto 1987,  ha battuto 3 volte il record del mondo del lancio del peso.

Una storia ultracentenaria e qualche sprazzo di B…La società nata nel 1911 si chiama Esperia, come l’attuale denominazione ma più volte sarà cambiato il nome, ma poi nel 1919 Nasce lo Sporting Club Viareggio ed è il frutto della fusione tra 6 società. Il primo grande successo arriva nel 1933 con la vittoria del girone F di Prima Divisione che vale lo spareggio per la serie B. Di fronte i rivali storici della Lucchese: i bianconeri si impongono sul neutro di Livorno per 2-1 e passano tra i cadetti. In 4 stagioni la squadra centra anche un sesto e un quinto posto poi retrocede in C e nel 1938 la società si scioglie e ne segue un periodo di inattività dovuto alla guerra.

Nonostante l’evento bellico nel 1942 viene fondata l’associazione Sportiva  Viareggio che vince la Coppa Toscana, 4-0 in finale agli allievi di San Giusto , e perde il campionato toscano in uno spareggio con il Pontedera. Dopo la guerra la squadra viene ammessa a tavolino in B; dopo una prima brillante salvezza torna in C e di li inizia un altalena tra serie C e campionati dilettantistici.

Verso la fine degli anni 80′ sembra esserci una svolta con l’avvento del sedicente imprenditore e proprietario di Rete Mia Giorgio Mendella; ma sarà l’inizio della fine con il fallimento del 1994. La squadra aveva comunque vinto l’Interregionale nel 1989-’90 e la stagione seguente è stata per quasi tutto il campionato in testa alla C2 ingaggiando un duello a 3 con Massese e Alessandria. Sotto la guida di Riccomini il Viareggio mostrò grande solidità, appena 18 gol subiti dal portiere Beni, con l’esperienza dell’ex Arezzo Mangoni e Luciano Spalletti in cabina di regia e con un attacco molto forte composto da Tatti e Valori, 9 e 12 gol,  sostenuti dall’ala Puppi. Fatali il 2-2 beffardo contro il Derthona, davanti ad oltre 8.000 spettatori allo Stadio Dei Pini, e l’1-1 dell’ultima giornata ad Olbia; La Massese pareggia a Livorno, poi batte l’Alessandria già promossa e va in C1.

Dopo il fallimento del 1994 la squadra stravince l’Eccellenza con l’ex portiere del Pisa Alessandro Mannini, poi nel 1996-’97 riconquista i professionisti, lanciando poi un campione come Totò Di Natale. La società fallisce di nuovo e nel 2003 l’Esperia F.C. riparte dall’Eccellenza. La scalata è lenta ma importante: nel 2009 viene finalmente raggiunta, attraverso il ripescaggio, la prima divisione e dopo 3 salvezze ai play-out lo scorso maggio la squadra allenata da Cuoghi si è salvata all’ultima giornata. Protagonisti degli ultimi anni tre giocatori attualmente in forza al Pisa: Giovinco, Pellegrini e Martella.

Una menzione particolare per un altro doppio ex: il condor Vitaliano Bonuccelli, 235 presenze e 109 gol in bianconero ne fanno il cannoniere storico della società.

Precedenti con il Pisa. All’Arena nerazzurri avanti nettamente con 14 vittorie, 6 pareggi e due sole sconfitte. La prima partita risale addirittura alla magica stagione 1920-’21, quando il Pisa perse la finale scudetto con la Pro Vercelli, e vinse per 2-0 con reti di Merlini e Merciai. Le due vittorie bianconere risalgono alla serie B 1932-33 , 2-1 con doppietta di Viani, quando la squadra si chiamava Vezio Parducci Viareggio e al clamoroso 4-0 nel campionato d’Eccellenza 1994-’95. Pisa in bambola dopo Perignano e bianconeri scatenati sotto il diluvio passano con una doppietta di Scozzi, Coppini e Vignali.

Vittoria importante l’anno seguente per il Pisa; il 2-0 firmato da un bel gol di Federico Mussi e un autorete procurata da un tiro di Paolo Andreotti riportano il Pisa tra i professionisti davanti a 12.000 spettatori. Nel 1997-’98 e nel 1998-’99 arrivano due vittorie per 2-0 e 3-1, poi le squadre si riaffrontano dopo 11 stagioni nel 2010-2011 con  Il Pisa che  si impone per  1-0 con gol di Mosciaro. La stagione seguente arriva il 2-0 in notturna e poi il fondamentale 1-0 dello scorso 14 Aprile scorso, con il gol di Leonardo Gatto che vale l’ingresso in zona play-off. Manca il segno x dall’1-1 del 1973-74 in serie C.

Andrea Chiavacci

Fonte: Wikipedia, i miei annuari del Guerin Sportivo, l’almanacco del Pisa di Carli e Fontanelli,  e un po di farina del mio sacco.

Immagine tratta da www.tuttalac.it

 

 

 

 

 

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