L’avversario del Pisa: Grosseto

Pisa. Domani arriva all’Arena il Grosseto dell’ex allenatore nerazzurro  Stefano Cuoghi e di patron Camilli che ha guidato per un breve periodo anche il Pisa assieme a Battini. Camilli sembra avere un ruolo defilato in questo momento, ma da come è stato esonerato Statuto alla prima giornata dopo il 5-2 a Pontedera, sembrerebbe che il numero 1 maremmano sia sempre in prima fila.

Adesso anche Cuoghi rischia, dopo la sconfitta casalinga con il Frosinone, e Pisa diventa un crocevia delle ambizioni biancorosse. Dopo la retrocessione dalla serie B l’obiettivo è quello di arrivare tra le prime 9 e giocarsi i play-off; di più questa squadra molto rinnovata non può fare. Il Grosseto dispone comunque di elementi di altissimo livello come il centrocampista Gennaro DelVecchio, una vita in A con Samp, Lecce e Catania; la giovane promessa scuola Roma Matteo Ricci, a segno nel vittorioso anticipo notturno a Salerno 15 giorni fa, il discontinuo Giovio e gli ex Pisa Scappini, Obodo( assente per squalifica) e il portiere Ivan Lanni.

Cuoghi pratica il consueto 3-5-2, anche se talvolta  l’altro ex nerazzurro Bombagi va a fare il trequartista. Finora appena 9 gol segnati in totale, mentre la difesa non ha subito troppo 11 reti. Squadra quindi scorbutica o come ha detto Pagliari “fastidiosa” e difficile da affrontare perché nel bene o nel male risulta imprevedibile. Ad esempio è capace di vincere due trasferte come Gubbio e Salerno e cadere subito dopo in casa contro il pur ottimo Catanzaro, non facendo quel balzo che l’avrebbe portata in zona play-off. Buona la situazione in coppa Italia: dopo aver eliminato l’Ascoli i grifoni hanno sconfitto per 2-1 il Lecce allo Zecchini  nella prima partita del girone a 3 che può valere la semifinale.

Tifosi e Stadio.  Attualmente il gruppo che porta avanti il tifo nella curva nord si chiama OVER 33 Grosseto ed è il proseguimento naturale dei vecchi Eagles nati nel 1981. I rapporti con i gruppi del tifo organizzato nerazzurro sono di stima reciproca, anche se in qualche partita accesa è volata qualche offesa tra singoli tifosi ma nulla di particolare. Gemellaggio con Viareggio, rivalità forte con Lucca e Perugia.

Lo Zecchini è uno stadio realizzato per le olimpiadi di Roma 1960, infatti originariamente era lo stadio Comunale Olimpico, dove vennero disputate 3 partite della fase finale. Attualmente lo stadio può ospitare 10.000 spettatori circa ed è stato ristrutturato ed ampliato nel 2007 per la promozione in B. Una curiosità: il tabellone elettronico utilizzato allo Zecchini è quello che era a Pisa nei due campionati di B e inutilizzato dopo il fallimento del 2009.

Nel segno di Camilli. Il calcio a Grosseto inizia a lasciare le prime tracce nel 1908 ma solamente nel 1912 nasce l’US Grosseto. Dopo aver sfiorato la promozione in B nella seconda metà degli anni 40 la storia dei biancorossi si snoda principalmente tra la serie C e i dilettanti.

Nel 1994-’95 la squadra allenata da l’ex attaccante di Fiorentina e Samp Carlo Bresciani stravinse il girone A nel CND, riportando il Grosseto tra i professionisti dopo 12 anni. Protagonisti assoluti gli attaccanti Costa, 14 reti, e Ferri, 10, oltre ad una difesa di ferro davanti ai portieri Valleriani e Aprea che si alternavano tra i pali. La gioia però dura poco perché la società fallisce e riparte dall’Eccellenza, dove addirittura retrocede in Promozione. Nel 1996-97 con l’arrivo del Presidente Moretti ritorna subito in eccellenza dopo un drammatico spareggio vinto 3-1 contro la Volterrana a Livorno. L’anno seguente un altro spareggio, contro il Renato Curi, permette ai ragazzi di mister Cacitti di tornare in serie D.

La Svolta all’alba del 2000: Piero Camilli rileva la società da Moretti e da li inizia una scalata irresistibile, condita anche da episodi deprecabili e da infiniti contrasti con gli allenatori. Nel 2002 la squadra arriva seconda e viene ripescata in C2 tornando così dopo quasi vent’anni e in modo definitivo tra i professionisti. Il primo campionato in C2 è subito di alto livello, la squadra batte addirittura 2-0 la Fiorentina di Riganò e vola ai play-off dove verrà eliminato in semifinale con un doppio 0-0 contro il Rimini; una stagione iniziata da un altro doppio ex, Paolo Indiani e conclusa da Melotti. L’anno successivo riparte Melotti, ma Camilli fa diversi cambi nonostante la squadra stravinca il campionato trascinata da l’ex viola Anselmo “spadino” Robbiati.

Anche in C1 Camilli vuole vincere e dopo due play-off andati male riesce a centrare la B nel 2007 con mister Cuccureddu. La serie B viene affrontata nel modo giusto e dopo una salvezza tranquilla alla prima stagione arrivano i play-off per la serie A al secondo anno, quando con un ottimo allenatore come Gustinetti i maremmani vengono clamorosamente sconfitti in semifinale dal Livorno; dopo il 2-0 in casa è fatale il 4-1 al Picchi fortemente condizionato da un arbitraggio che lasciò in 7 uomini la squadra prendendo decisioni discutibili quando il Grosseto stava gestendo bene il risultato e aveva addirittura ottenuto l’1-1 con Sansovini. In quegli anni un giocatore importante è stato Marco Carparelli, poi protagonista a Pisa per 3 stagioni per volontà dello stesso Camilli.

Precedenti Pisa-Grosseto. All’Arena bilancio nettamente favorevole al Pisa sconfitto in campionato una sola volta dal Grosseto, proprio nell’ultimo precedente; quello della prima giornata di campionato di serie B 2008-2009 dove Corrado Colombo portò in vantaggio i nerrazzurri con un bel tiro al volo. Lo stesso Colombo venne sostituito, subito dopo venne ceduto aI Bari, e il Grosseto riuscì  a ribaltare il risultato nella ripresa con Pichlman e Gessa, poi espulso. Nell’era Camilli il Grosseto aveva già vinto a Pisa per 3-2 in Coppa Italia nel2002-2003 con Indiani che eliminò i nerazzurri di Simonelli dopo la vittoria dell’andata. Per il resto sono 6 pareggi e 10 vittorie nerazzurre, l’ultima nel 2005-2006 con un gol di Eddy Baggio nella parte finale di quella travagliata stagione, dove i maremmani lottavano per la B. Altra vittoria storica nel 1956-57 all’ultima giornata del campionato di Promozione dominato da Pisa e Grosseto, quando basta un gol di Ricoveri al 7′ per andare a disputare e vincere le finali regionali contro Cuoiopelli e Rondinella per il ritorno in quarta serie.  

Andrea Chiavacci

Fonti: wikipedia, i miei almanacchi e la solita farina. Immagine tratta dal sito ufficiale dell’U.S. Grosseto 1912

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