L’avversario del Pisa: Barletta

Il Barletta ha chiuso il girone d’andata vincendo appena una partita, a Gubbio lo scorso novembre, ma come caratteristica principale ha quella di segnare quasi tutti i suoi pochi gol, appena 8, nel finale di partita.

Lo sa bene il Pontedera, nel recupero del 18 dicembre, che si fece rimontare due gol di vantaggio, così come L’Aquila che al Putilli buttò via due punti ormai in tasca. Se in porta non ci fosse Liverani i gol al passivo sarebbero molti di più dei 19 attuali. Il numero 1 è comunque sul mercato come l’attaccante La Mantia, il difensore Romeo e la stella Allegretti; quest’ultimo accostato anche al Pisa. I tre sono ufficialmente fuori per infortunio ma sembrano gli unici in grado di far entrare liquidi nelle casse della società pugliese. Intanto l’esterno Picci, autore dell’unico gol da 3 punti, ha rescisso il contratto in modo consensuale così come l’austriaco Prutsch.

L’esperto mister Nevio Orlandi fa quel che può ma con una rosa così modesta anche a livello numerico in Puglia non possono certo pretendere miracoli. Il mister che ha cresciuto ciccio Cozza nelle giovanili della Reggina punta spesso sul 3-5-2 e talvolta ad un più quadrato 4-4-2 come a Grosseto, dove è riuscito a fermare i maremmani di Cuccureddu sullo 0-0. All’arena ci saranno ben 4 ragazzi aggregati dalla squadra Berretti.

Tra le buone notizie il recupero dell’esperto Pippa in difesa e la buona vena dei centrocampisti Cascione e soprattutto D’Errico, autentico e costante pericolo nella gara d’andata. Il “bomber è Carlo Ilari autore di 3 gol degli appena 8 totali della squadra; peggior attacco del girone.  I Biancorossi pareggiano troppo, ben 8 volte, e soprattutto nel primo tempo non hanno un grande impatto con la partita.

Così all’andata. Un Pisa poco brillante ma estremamente pratico espugna il Putilli all’esordio in campionato. Rivediamo il tabellino e i voti della gara decisa da un lampo di Bruno Martella all’inizio del secondo tempo.

TABELLINO: BARLETTA-PISA 0-1
BARLETTA(3-5-2): Liverani 6; Romeo 6, Camilleri 5,5, Di Bella 5,5; D’Errico 7 Cascione 5,5, Prutsch 5 (18’st Cane 5,5), Allegretti 6, Mantovani 5,5 ( 39′ st Branzani sv)Picci 6,5 (24′ st La Mantia 6),Cicerelli 6. A disposizione: Vaccarecci, Maccarone, Ilari, Lira Ferreira. Allenatore:Orlandi

PISA(4-2-3-1): Pugliesi 6; Pellegrini 6,  Rozzio 6,5, Goldaniga 6, Kosnic 6,5; Favasuli 6,5,  Mingazzini 7; Napoli 7,  Giovinco 6,5(81′ Lucarelli sv), Martella 7,5(69′ Sampietro 6); Arma 5. A disposizione: Provedel, Mattioli, Cia, Bollino, Forte. Allenatore: Pagliari.
ARBITRO:Dei Giudici Di Latina.

RETE: st.:6′ Martella.

NOTE. angoli: 4-6. Ammoniti: Prutsch (B), Kosnic (P), Rozzio (P). Recupero: 1 e 5. Spettatori 3.500 circa.

L’aneddoto storico. Nella stagione 1989-90′ il Barletta parte male e dopo dieci giornate viene esonerato Gesualdo Albanese per far posto a Mario Corso. Il Mancino della grande Inter di Herrera scende nel profondo sud per tentare di centrare una salvezza che sembra impossibile. La giornata che nessun tifoso del Barletta potrà dimenticare è il 25 febbraio del 90′ quando al Comunale scende il Torino capolista assieme al Pisa. L’attesa è tanta anche perchè mai il Barletta in campionato aveva affrontato una squadra così blasonata. Un colpo di testa di Lancini al 15′ fa esplodere il piccolo stadio pugliese. La formazione di Corso resiste poi agli sterili assalti granata portando a casa un risultato di prestigio e vitale per la corsa salvezza. La settimana seguente il Barletta pareggia a Reggio Calabria contro un’altra squadra di alta classifica e poi batte il Parma, a fine stagione promosso in serie A, grazie ad una prodezza di Vincenzi su punizione da venticinque metri.

Quel giorno anche le telecamere di un noto programma di Rai Tre condotto da Piero Chiambretti accendono i riflettori su questa piccola realtà del nostro calcio, con il noto presentatore e tifosissimo granata preso d’assalto da un entusiasmo genuino e popolare della gente di Barletta.

All’ultima giornata il Barletta festeggia la salvezza con uno 0-0 a Catanzaro con i gemellati calabresi già condannati alla serie C1.

I precedenti.  All’Arena il segno X la fa da padrone: su 4 precedenti il Pisa ha ottenuto 4 pareggi con i pugliesi. Il Primo durante l’anno di grazia 1979, quello del ritorno in B dopo ,  quando un rigore di Barbana a dieci minuti dalla fine regala un punto alla fine prezioso per vincere il braccio di ferro con il Catania. Nel 1989-’90 c’è lunico precedente tra i cadetti con uno 0-0 imposto dal bunker del Barletta di Corso, grazie soprattutto alle parate di Mariano Coccia. Passano oltre vent’anni e le squadre si riaffrontano in prima divisione il 9 Gennaio 2011 ed entrambe sono in piena crisi. Il Pisa da poco ha esonerato Cuoghi affidando la panchina alla meteora Semplici; nerazzurri sotto di due gol nel primo tempo, clamorosa autorete di Obodo e  gol di  Simonetti, poi Fanucchi guida la squadra alla rimonta con belle giocate ed un gol. Il 2-2 finale lo firma Mosciaro. L’ultima sfida del settembre 2012 termina sempre 2-2 ma è un Pisa diverso che domina, spreca l’impossibile, ritrova il vantaggio al 90′ con Perez, Doppietta, ma viene beffato da La Mantia subito dopo. Il primo pari di Barbuti nasce da un clamoroso errore di Sepe. In panchina c’era mister Alessandro Pane che conoscerà il punto più basso con la sconfitta al ritorno in Puglia.

Fonte: wikipedia, i miei almanacchi e la solita farina nel sacco.

Andrea Chiavacci

 

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