Intervista a Cristiano Lucarelli

«Sono sicuro che sugli spalti si divertiranno parecchio dato che fra i tifosi del Pisa e del Viareggio c’è una gran bella amicizia e la presenza del sottoscritto in panchina magari metterà quel pizzico di pepe in più alla sfida, con buona pace della “mi’mamma” a cui immagino nell’arco della partita arriveranno diversi “saluti”». Il comitato d’accoglienza lo ha già messo in conto Cristiano Lucarelli, attuale tecnico dei bianconeri versiliesi ma soprattutto bomber e simbolo della Livorno calcistica, che questo pomeriggio torna all’Arena Garibaldi a cinque anni di distanza dall’ultima volta, il 13 dicembre del 2008 con la maglia del Parma. «Ci mancherebbe anche che domenica non ci fossero diversi “vaffa” e altri attenzioni varie al mio indirizzo — dice ridendo —: in un calcio fatto sempre più di diffide e divieti se i pisani non possono nemmeno più offendere Lucarelli, allora è finita davvero…».

 

Addirittura?

«Sono identificato un po’ come l’emblema della livornesità nel calcio, cosa peraltro che a me non spiace per niente, ed è logico, quindi, che il giorno in cui vado a giocare all’Arena Garibaldi divenga il bersaglio della tifoseria pisana. Nel calcio è sempre successo e a me, peraltro, non dispiacerebbe che continuasse ad accadere…».

 

Invece pensa che qualcosa stia cambiando?

«Ritengo di sì e non da ieri. Adesso, però, se ne cominciano a pagare anche le conseguenze: fra l’altro credo qualcosa ne sappiate anche voi a Pisa con tutti i daspo e le diffide che sono piovute sui tifosi…».

 

Segue anche le vicende degli ultras nerazzurri?

«Seguo il calcio, perchè è il mio lavoro. E comunque ho molto rispetto per i tifosi del Pisa, gente che segue la squadra in massa in tutte le categorie e che negli ultimi anni ha subito più di altre tifoserie il cambiamento di clima di cui parlavamo…».

 

Mica starà provando a lanciare segnali distensione?

«No guardi (ride ndr), anche perché so che sarebbe del tutto inutile: qualunque cosa dica in quest’intervista non cambia nulla e a mia mamma domani (oggi ndr) fischieranno le orecchie comunque. Dico solo quello che penso».

 

E’ vero che stima molto Dino Pagliari?

«Molto davvero, anche sotto il profilo umano».

 

Che cosa le piace dell’allenatore nerazzurro?

«Intanto che al di fuori del calcio mi sa che la vediamo nello stesso modo visto che stiamo tutti e due dalla stessa parte. E poi quello che ha fatto in questi mesi è stato davvero importante: ha fatto tantissimi punti in una piazza calda ma non facile perchè realtà importanti, come quella di Pisa, quando si trovano in categorie inferiori a quelle in cui meriterebbero di stare non sono mai facili da gestire».

 

E in campo che partita sarà?

«Parliamoci chiaro: anche se ha molte assenze, il Pisa è più forte di noi. E me lo aspetto arrabbiato con tanta voglia di vittoria addosso. Quindi nessuno scandalo, ovviamente, se dovessimo uscire sconfitti. A patto, però, di essersela giocati fino alla fine: questo ho chiesto ed esigo dai miei ragazzi».

 

Il Viareggio come sta?

«Bene, siamo pronti: dobbiamo dare continuità al lavoro svolto negli ultimi tempi. Per noi è una partita spartiacque: se facciamo bene, se riusciamo a convincere anche in trasferta, possiamo guardare al ritorno con un altro occhio».

 

Intervista de “La Nazione”

Both comments and pings are currently closed.

3 Responses to “Intervista a Cristiano Lucarelli”


Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.