Il Teatrino di Fine Anno puntuale va in scena

Anche quest’anno, come di consueto ormai nelle ultime annate, il pisa non ci ha fatto mancare uno dei suoi splendidi teatrini.
Teatrini che a volte sono durati intere stagioni, regalandoci infinite puntate degne della più avvincente delle soppòpere, altre volte sceneggiati più brevi ma non meno interessanti e divertenti, altre ancora pirotecnici spettacoli circensi che si esauriscono in poche ore ma lasciando lo spettatore a bocca aperta con effetti speciali, trucchi e giochi di prestigio.
La sparata di Pagliari a fine partita, dopo il pareggio casalingo con il Grosseto ha ghiacciato tutti come succede quando il mago mette in tasca un fazzoletto, pronuncia la formula magica e tira fori un coniglio per l’orecchi.

La partita termina zero a zero, con una formazione a dir poco rattoppata e improvvisata, si rischia anche di vincerla se martella la infilava in porta all’ultimo minuto, al triplice fischio lo stadio applaude i giocatori e in generale il pubblico obiettivo si ritiene soddisfatto. Esce il Mister dallo spogliatoio e proprio quando la stampa si aspetta giudizi di soddisfazione per il risultato ed elogi dell’allenatore ai suoi ragazzi, ecco che lui se ne esce con il colpo a effetto : “ … così non mi riesce e non voglio lavorare, in settimana guarderò col presidente se c’è la possibilità di rescindere il contratto, non mi dimetto perchè campo di calcio …..” e mentre tutti strabuzzano l’occhi e si chiedono dentro di sé “ma cosa cazzo è successo stavolta ?” lui  conclude con quello che ci s’aspettava all’inizio, fa i complimenti alla squadra e ai suoi ragazzi, prende il filo e se ne va.
O Cotesta ?
Chiaramente non conoscendo quale sia il problema ognuno invia a dì la sua e, tipico dei teatrini stagionali calcistico-pisani, si raccontano aneddoti citando fonti certe e legando lo sfogo di Pagliari alle più disparate motivazioni. Come da copione presidente e direttore cadono dalle nuvole, il presidente si risente e, prima che prenda fuoco, il direttore lo spenge cercando di conciliare le parti.
In tutto questo nessuno sa il reale motivo, anche se tutti ne parlano con cognizione di causa.
Immediatamente si formano le correnti pro e contro pagliari, pro e contro battini e per qualche ora ci si dimentica che il pisa è secondo in classifica a un punto dalla prima.
Come nelle migliori rappresentazioni teatrali, dopo il colpo a effetto, la commedia degli equivoci e la tensione per come andrà a finire la vicenda, il lieto fine giunge mai scontato e tutti vissero felici e contenti.
Cosa era successo ufficialmente non lo so, so solo che il Mister ha chiesto la garanzia che ognuno penserà a fare il suo mestiere, il presidente l’ha accontentato e noi abbiamo tirato un sospiro di sollievo per lo scampato pericolo del cambio allenatore col pisa in piena corsa per il primo posto.
Pagliari schiena dritta, barba folta e testa alta alla fine della fiera dice :

 

“ … Sabato ho fatto un pò di baccano aprendo una finestra per muovere dell’aria che stava ristagnando. Io alleno un gruppo giovane a cui tengo, e i giovani hanno bisogno di aria pulita e chiarezza … ”

Boia … tutto ‘sto casino per una curreggia ??

sempreforzapisa

Antonio Cassisa

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