Il Pippone di Beppe

“Chi siamo?”

Per questo primo appuntamento di questa rubrica sulle pagine web di “E ora parlo io!” voglio iniziare con una domanda che probabilmente in questi giorni ogni tifoso nerazzurro si sta facendo, e mi piace anticiparvi subito la risposta che molto chiaramente impressa da un mese a questa parte “non lo so!”.

No amici, non vi sto prendendo in giro. Non è assolutamente facile inquadrare la nostra squadra quest’anno, pertanto proviamo a darci delle risposte dai pochissimi elementi raccolti in questo mese nel quale al truppa di Dino Pagliari ha lavorato molto e giocato relativamente poco (e non è detto che sia una cosa negativa).

Iniziamo dalle cose che fanno paura, e senza dubbio la prima è il fatto che dopo una finale playoff persa è parecchio difficile ripetersi, oltretutto con la scelta coraggiosa di riproporre mister Pagliari, non tanto perché il mister non sia affidabile, anzi, il contrario, ma perché in genere dopo queste annate si dice che riproporre qualcosa dell’anno precedente non sia sempre sinonimo di migliorarsi.
Fa sicuramente venire ancora qualche brivido il reparto arretrato, che non ha brillato finora per sicurezza e blindatura della porta, porta che propone un rebus su chi la difenderà che a molti piace pochissimo (altro elemento che non dà al momento grande sicurezza agli sportivi).

Bisogna però dire che ci sono molte cose per le quali non si può che essere soddisfatti di questa estate calcistica del Pisa, molto sinteticamente è stato costruito un reparto avanzato che nemmeno il più inguaribile tifoso nerazzurro poteva immaginare lo scorso 17 giugno, sono rimasti elementi di comprovata affidabilità come Mingazzini, Favasuli e Sabato e soprattutto dopo anni e anni il Pisa (siamo sempre a discorsi da calcio di agosto, ma così è) ha tra le sue fila il famoso “puntero” e cioè un attaccante che di mestiere la butta dentro.

Ultima cosa, secondo me molto importante, sono stati legati al Pisa diversi elementi con il cartellino di proprietà, e in alcuni casi con un contratto biennale, non mi pare che nelle scorse stagioni fosse così.

Cari amici, bilanciando tutte questi elementi, direi che si può essere moderatamente ottimisti per affrontare questa B2 (dopo aver visto la prima giornata di serie B questa affermazione è sempre più valida), ma certamente ne io ne altri potremo mai dirvi chi siamo, anche se un certo margine per dire che ci divertiremo inizia ad esserci.

La prossima settimana non potremo commentare il calcio giocato (almeno, per adesso, così sembra), e sarò ben lieto di dirvi la mia su cosa stia succedendo nel calcio “povero”, anche se in questo caso non è difficile anticipare che stia succedendo un gran casino, alla prossima!

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