Il Pippone di Beppe

LA RIPROVA

Ho superato meglio di quanto pensassi la batosta (perché di questo si tratta) di domenica scorsa, sono stato nauseato da troppe cose. Che cosa dire adesso? Diciamo che il calendario ci vuole sottoporre ad una prova a dir poco curiosa ed anche parecchio pericolosa. Perugia sarà uno snodo fondamentale per il Pisa, perché partite come quella con il Pontedera possono lasciare strascichi molto pericolosi nella mente dei nostri ragazzi. Ed è a questo punto che la gara del “Curi” sarà determinante per una verifica della tenuta del gruppo. In Umbria non si sono certo dimenticati di cosa è successo a giugno e di sicuro in questa settimana dal punto di vista mediatico e della comunicazione ne combineranno di tutti i colori. Bene, un Pisa saldo di testa se ne frega di tutto ciò, va a Perugia e fa la sua partita, magari con un arbitro che fa solo il suo mestiere e senza abboccare a provocazioni che inevitabilmente ci saranno, questo è il compito della grande squadra, facilissimo da scrivere sulla tastiera, complicato da realizzare in pratica, ma dobbiamo provarci.

Per quanto riguarda le polemiche sull’Arena e sulla gestione degli ingressi ritengo sacrosanto lo stato di frustrazione degli sportivi che la Curva Nord ha messo in bella evidenza con il comunicato uscito in settimana, ma quello che mi addolora (come sempre) è che solo a Pisa succedono cose del genere. La nostra dirigenza ci aveva  informato proprio una settimana fa sulle scene da quarto mondo di Catanzaro, come si fa poi a credere che la legge è uguale per tutti? No, cari amici, non è uguale per tutti, e non c’è un complotto alla base di tutto ciò, c’è semplicemente (visto che va di moda in serie A) un criterio “territoriale” invertito. Buon divertimento e mi auguro di rivedere al “Curi” la stessa partita dello scorso anno, domenica occorrono punti, non attestati di stima.

 

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