Il Pippone di Beppe

Ottimisti o pessimisti?

Cari amici, tanto per cambiare non sono riuscito ad ascoltare tra gli sportivi una linea di pensiero che potesse andare in una direzione chiara, e forse è proprio questo senso dell’ignoto che affascina chi segue le vicende della propria squadra del cuore. La partita di sabato sera ha dato indicazioni contrastanti rispetto alle sensazioni che si debbono avere verso questa squadra.

Le grandi potenzialità del reparto avanzato (ma non concretizzate in un numero sufficiente di reti) fanno urlare al miracolo tutti coloro che per anni hanno vissuto una specie di vedovanza da mancanza di attaccanti con il timbro del killer (ottimisti), ma la scarsa fortuna sotto rete fa pensare che non ci sia sufficiente senso cinico sotto rete (pessimisti).

La buona prestazione di Sanpietro non appena sceso in campo ha fatto ben sperare per il famoso ricambio da dare a Mingazzini e Favasuli (ottimisti), ma la scarsa forma dei due veterani di centrocampo ha fatto arricciare il naso ad altri (pessimisti)

Il reparto arretrato non ha concesso la proverbiale e declamata quantità industriale di palle goal a Ciofani e Curiale (ottimisti), ma è anche vero che la rete dei laziali ha evidenziato una incertezza combinata ad una certa mancanza di “Kili” che ti può penalizzare contro attaccanti di stazza (pessimisti).

Potremo continuare all’infinito in questo gioco delle due facce di una medaglia, ma fortunatamente ci sarà il campo e la classifica come unico ed inappellabile giudice di questa eterna diatriba su come una questione possa essere vista ed affrontata da due approcci completamente diversi.

Meno male che è così, forse è solo per questo che continuiamo a credere in un sogno, da qualunque parte si guardi il concetto. Alla Prossima!

 

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