Il Pippone di Beppe

VIETATO CEDERE ALLO SFASCISMO

E’ arrivata l’ultima cosa che mancava allo strano palmares dei nerazzurri. Infatti venerdì sera il Pisa ha giocato una delle sue migliori partite per qualità e personalità ma è arrivata la classica sconfitta da “gennaio pisano”, quelle partite dove realizzi che ti sta sfuggendo tutto di mano.

A questo punto siamo ad un bivio che prevede in un caso di lasciarsi andare (polemica ad oltranza con la presidenza, pessimismo cronico e disaffezione) e nell’altro di rimanere concentrati perché non si sa mai (ripresa dei risultati e buon finale come lo scorso anno).

Confesso che venerdì sera dopo la partita ero talmente giù di corda che appartenevo al primo gruppo. Poi, a mente fredda, ho pensato a quante partite manca ed al fatto che al “Matusa” si è vista una squadra tutt’altro che in crisi e quindi non posso che sperare che scatti qualcosa nel gruppo come è successo nelle ultime 6 partite dello scorso anno, unitamente a quella incoscienza tipica di chi nei 2 mesi decisivi (da febbraio ad aprile) tira fuori quel qualcosa in più.

Non è facile pensare positivo nell’ambiente Pisa di oggi, anche se bisogna ammettere che tante batoste prese negli ultimi anni pesano tanto sugli sportivi che sono esseri umani e non Robocop e vivono anche e soprattutto di emozioni, quelle emozioni che mancano da tanto tempo. Vedendo la cosa dal punto di vista dell’ottimista possiamo dire che ancora devono succedere tante cose ma soprattutto se il Pisa riprende un passo minimamente decente è la matematica a farlo rientrare per il suo obiettivo massimo (secondo me il quarto-quinto posto), alla luce che qualunque cosa succeda l’incredibile numero di scontri diretti che ci saranno nelle prossime giornate non farà volare nessuno. In sostanza dobbiamo fare il nostro, anche se non è facile. Ma se così sarà, potremmo vedere tutto in un’altra ottica.

Alla prossima amici!

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