Il Pippone di Beppe

L’ESPERIMENTO

Cari amici, domenica scorsa ho messo in pratica qualcosa che volevo fare da una trentina di anni. Mi sono visto la partita in TV dopo una settimana dove non mi ero mai documentato sulle vicende nerazzurre per motivi personali. Non è tutto, finita la partita ho approfittato del fatto che avevo impegni familiari per la serata e per tutta la giornata di lunedì, di fatto isolandomi consapevolmente da tutto ciò che aveva a che fare con il Pisa.

Pertanto per 48 ore sono rimasto solo con la mia idea sulla partita e nessun condizionamento derivante da interviste, giornali, esternazioni, forum di tifosi, internet, trasmissioni e chi più ne ha più ne metta. Di fatto ignoravo le interviste “incrociate” di Battini e Pagliari, il silenzio di Lucchesi, i fegati in briciole di tanti tifosi ecc ecc.

Mi era rimasta una sola immagine in testa, la pagina di televideo con la quale ero andato a vedere i risultati. Un pareggio colto con fortuna su un campo difficilissimo ed un secondo posto in classifica. In sostanza per una volta non ho vissuto la cosa non da tifoso ma da simpatizzante, cioè da colui che intento ad impazzire dietro a Juve, Milan, Inter, Fiorentina e tutto il baraccone del grande calcio, guarda il risultato del Pisa alla mitica pagina 215 e pensa “bono!”.

Sicuramente sto invecchiando, ma dopo queste 48 ore di ascesi ho provato a capire a posteriori che cosa era successo nel mondo mediatico che segue i nerazzurri, in particolare la rete, e vi confesso che ero atterrito da ciò che leggevo. Tolto il consueto invito disperato a Carlo Battini a spendere, mi sono incuriosito dalla battaglia a colpi di spada in duelli rusticani sull’allenatore si va dal “con Pagliari anche all’inferno” a “questo è bollito, mandatelo via!”.

Mi chiedo e vi chiedo, come possiamo avere un futuro con un caos del genere in società ed una tifoseria costantemente sull’orlo di una crisi di nervi?

Una risposta razionale a questo interrogativo imporrebbe ad ogni persona di intelligenza media di mollare tutto subito e dedicarsi al giardinaggio, ma il mio (involontario) esperimento di domenica mi ha suggerito una cosa, e cioè che probabilmente ormai siamo tutti, più o meno inconsapevolmente, proiettati più sulle vicende fuori dal campo che sui 90 minuti e quello che ci dicono. La partita sembra quasi una spiacevole tregua in attesa di ributtarsi sul proprio PC per sparare su quello e su quell’altro.

Forse sono troppo stanco e anziano per continuare a sostenere queste guerre (tra ho anche la sfortuna di non avere un mio idolo in questa guerriglia societaria). Si, sono una persona sfortunata, perché sono un tifoso del Pisa e non un seguace di Battini, un guerrigliero di Pagliari o un adepto di Lucchesi, voglio solo vincere sul campo la domenica, poi nello spogliatoio possono pure uccidersi l’un l’altro. Si, sono decisamente sfortunato. Alla prossima!

Both comments and pings are currently closed.

Comments are closed.


Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.