Il nostro mondiale

7 partite. In fin dei conti sono soltanto 7 partite. Possono essere tantissime, possono essere tutto sommato poche.
Possono volare via sulle ali dell’entusiasmo, possono essere 7 battaglie all’arma bianca da vivere col cuore in gola fino all’ultimo respiro.
I pisani attendono, sornioni e apparentemente placidi. In fin dei conti si sapeva da tempo che saremmo andati ai playoff, abbiamo avuto tempo per abituarci all’idea.
Ma tutti noi, quando ci guardiamo negli occhi, sappiamo che è una calma del tutto apparente. Che c’è un magma che sale di pressione giorno dopo giorno e che non vede l’ora di trovare la propria strada verso il cielo dell’Arena.
Alla fine ci voleva questa carica di adrenalina e passione, per dare un po’ di brio a questo inizio di estate. Visto poi che non avremo nemmeno l’Italia ai mondiali…

 
Ma Pisa come ogni volta impara a splendere di luce propria.

La Nazionale non ce la fa a qualificarsi per i mondiali? Che problema c’è? Ce li facciamo da soli.

7 partite, come per arrivare a vincere la Coppa del Mondo.

Per chi a Pisa ci è nato, o per chi da questa città si è lasciato “adottare”, quella “pisana” è a tutti gli effetti la prima nazionalità, ben più importante di quella italiana. Ci vorrebbero le carte d’identità con la croce pallata!

E allora facciamocele da soli, le nostre “notti magiche”. Spingiamo questi ragazzi alla vittoria, facciamo la nostra parte per fare avverare quel sogno che troppe volte ci è scappato subito dalle mani anche dopo essersi realizzato.

 
Portiamo a casa il nostro mondiale.

Rendiamo Pescara la nostra Berlino.

Riprendiamoci questa B, per tenercela stretta una volta per tutte.

Possiamo farlo, la storia che ci osserva dalle strisce nerazzurre della nostra maglia lo pretende.

 
7 partite.

Tutti insieme.

Tutti uniti.

Il nostro mondiale.

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