Filippelli-Brini, c’è la frattura. E Bottone: «Serve il gradimento dei tifosi»

Non si sa più se Brini e Filippelli stiano ancora giocando nella stessa squadra oppur se abbiano cominciato a correre ognuno per conto suo. Che i due imprenditori interessati al Pisa non facciano più parte del solito gruppo lo lasciano credere le ultime dichiarazioni di Domenico Filippelli che, interpellato da La Nazione, spiega: «Non sono in grado di dire se Brini voglia ancora stare nella nostra cordata o meno dato che mi risulta abbia preso pubblicamente le distanze da noi in almeno un paio di circostanze».

Filippelli conferma comunque la volontà d’incontrare Carlo Battini all’inizio della prossima settimana: «Poiché mi sembra stia portando avanti anche altre trattative, vorrei sapere se è ancora interessato a chiudere l’operazione con noi o se, invece, sia più allettato da proposte diverse. Confermo che siamo pronti a pagare la cifra chiesta dal presidente anche per una ragione affettiva che lega alcuni di noi al club nerazzurro e che sveleremo a tempo debito».

Un indizio che ieri ha fatto partire un tam tam di voci relativo al coinvolgimento nell’operazione di Adolfo Anconetani, uno dei due figli di Romeo. Il quale, da noi interpellato, smentisce in modo netto: «Seguo le vicissitudini del club nerazzurro dai giornali e non sono mai stato avvicinato dai soggetti che, stando a quel che leggo, vorrebbero comprare il Pisa». Sulle trattative, intanto, prende posizione anche Andrea Bottone, presidente del Comitato Vecchio Cuore Nerazzurro: «Chiarisco di parlare a titolo personale e aggiungo che in questo momento non voglio entrare in polemica con il presidente, a cui riconosco passione e impegno, ma dico che la città si aspetta una svolta, certezze e trasparenza in termini di programmazione e prospettive. Su questo versante è importante quanto affermato da Cesare Cava, da sempre vicino con competenza e passione disinteressata alla società».

E sugli eventuali nuovi acquirenti del club, dice Bottone: «Come comitato, socio all’1% del Pisa 1909, ci riuniremo e faremo le nostre valutazioni appena la società ci comunicherà un possibile accordo, cosa di cui dovremo sicuramente essere messi a conoscenza dato che lo statuto del club stabilisce un diritto di prelazione dei soci in caso di vendita a terzi e quindi del successivo gradimento in caso di trasferimento delle quote».

 

Articolo di Francesco Paletti de “La Nazione”

Both comments and pings are currently closed.

2 Responses to “Filippelli-Brini, c’è la frattura. E Bottone: «Serve il gradimento dei tifosi»”


Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.