Criscitiello, vergogna

Vi riportiamo l’editoriale di Michele Criscitiello pubblicato sul sito TuttoMercaWeb. Non aggiungiamo nessun commento se non una sola parola “VERGOGNA”.  Al termine dell’ “editoriale” pubblichiamo cosa ha scritto, sulla nostra pagina di Facebook,  ieri sera l’amico Gabriele…

Questo l’editoriale:

Lo diciamo da tempo, questo Milan ha bisogno di rinforzi. Serve intervenire con almeno due difensori, un portiere e un centrocampista, ma all’altezza del Milan e non con giocatori che forse oggi non giocherebbero neppure nel peggior Pisa degli anni 80. E non sia una scusa la scadenza del contratto di Allegri prevista nel 2014. A gennaio bisogna intervenire, ma con una proprietà che non può investire diventa complicato. La fortuna del Milan del passato, del presente e (forse) del futuro si chiama Adriano Galliani. Meno male che c’è lui. La sconfitta contro il Parma è la dimostrazione che non può bastare vincere contro l’Udinese e pareggiare contro il Barcellona per credere che le difficoltà siano superate. Il Milan quest’anno faticherà a raggiungere l’Europa che tanto piace a Galliani.

Bene la Juventus, che si riprende dalla batosta di Firenze. Ma non bisogna abbassare la guardia, perché questa squadra ha comunque dei limiti. In particolare in difesa. Vi abbiamo raccontato nei giorni scorsi con le foto pubblicate in esclusiva, che l’MLS vuole fare spesa in Italia. Ci sono stati dei contatti tra l’avvocato Beppe Bozzo e gli esponenti della Lega Americana. Piace Fabio Quagliarella, ma cederlo a gennaio sarebbe un errore. Ora per la Juventus è importante correre e non femrarsi. Mai più un’altra Firenze, che rischia di diventare una macchia indelebile. Mentre in Champions League la situazione rischia di essere compromessa anche se vincere in Turchia è alla portata della Juve.

Riesce tutto alla Roma, anche quando non entusiasma dal punto di vista del gioco e non ha a disposizione gente come Totti e Gervinho. Garcia ha indovinato i cambi contro l’Udinese, poi il pubblico ha fatto la sua parte. I tifosi giallorossi, come quelli del Napoli, fanno la differenza.
La nota stonata della giornata è Morgan De Sanctis. Meglio un Balotelli vero che un De Sanctis finto. Parliamo tanto di Super Mario, ma preferiamo i personaggi veri rispetto a chi compra le pagine dei giornali per ringraziare i tifosi dopo essere andato via dalla città. Ma da chi si libera sul mercato, appoggiandosi all’articolo 17 non ci si può aspettare nulla di più. De Sanctis probabilmente chiuderà la carriera con pochi titoli, quando torna a casa e guarda la bacheca non trova le coppe ma lo specchio. Bene, ci guardi dentro. Guadagna tanto, forse troppo, per le sue qualità. Sarebbe stato meglio festeggiare con la squadra sotto la curva invece ha scelto di andare dritto verso il tunnel. Ma quello che ha urlato contro Udine meriterebbe un intervento. Non per spiegarlo ai giornalisti o ai tifosi friulani, ma alla Procura Federale.
Per la Roma, comunque, la partita di giovedi contro il Chievo Verona diventa importante per trovare la decima vittoria in dieci partite. Sarebbe un traguardo storico, la ciliegina sulla torta. E a proposito del Chievo… la situazione è difficile, ma guai a prendersela con Sannino. Il problema non è lui, forse la squadra non è all’altezza degli altri anni. Noi apparteniamo alla teoria di Andreotti: a pensar male si fa peccato ma molte volte ci si azzecca… E forse due squadre in quel di Verona iniziano ad essere troppe!

 

Questo è il messaggio, che condividiamo, di Gabriele:

Caro signor Criscitiello,
ho 32 anni e sono nato e cresciuto a Pisa. Volevo dirle due parole, ovviamente con educazione, in riferimento al “peggior Pisa degli anni 80” di cui parla nel suo editoriale di oggi.
Innanzitutto, dato che Lei è più giovane di me, dubito che possa ricordarsi molto di questo Pisa a parte le figurine che molti di noi bambini degli anni ’80 collezionavamo.
Quel Pisa tanto brutto di cui lei ha parlato, “figlio” del compianto Romeo Anconetani, ha fatto sognare e divertire per circa 15 anni una città e una tifoseria che proveniva da un periodo piatto di campionati di terza serie. Ha vinto 4 campionati di serie B, ha conquistato 2 salvezze e ha vinto 2 Mitropa Cup. Ha visto arrivare allenatori importanti come Agroppi, Vinicio, Simoni, Guerini e un giovanissimo Materazzi. Qui hanno giocato giovani come ad esempio Bergreen, Kieft, Faccenda, Dunga, Sclosa, Cuoghi, Incocciati, Calori ecc., giocatori che hanno avuto un futuro in squadre ben più importanti del Pisa. Quel Pisa viene ancora ricordato come realtà particolarissima di un calcio che non ritornerà più, con un presidente che pur non essendo imprenditore ha scritto pagine di storia del calcio italiano ai massimi livelli.
Faccio un altro mestiere rispetto a quello del giornalista, ma mi permetto di dirLe che aldilà del lavoro, serve rispetto verso tutte le persone e tutte le realtà. Stimo molti suoi colleghi e colleghe di Sportitalia, ma dico con educazione che non posso dire lo stesso di Lei. Per tanti motivi, a cominciare da una telecronaca di Pisa-Avellino dello scorso anno, che non ho potuto seguire personalmente (perché ero allo stadio), ma che è stata di parte in modo sgradevole a detta di molti miei concittadini. Credo che il mestiere del giornalista sia quello di informare. Quindi un giornalista, pur essendo libero di schierarsi, dovrebbe rispettare tutte quelle persone a cui va a dare un servizio, per cui è pagato. Dalle persone stesse, direttamente o indirettamente.
Sinceramente mi auguro di leggere scuse verso la mia città che avrebbe potuto evitare di citare, senza cambiare per altro il senso del suo articolo legato ad un momento di crisi di una delle più importanti società del calcio italiano.

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