Cozza: “Ecco la verità sul mio esonero”

Francesco Cozza ha lasciato il Pisa dopo aver ottenuto, nella sua gestione, 19 punti in 12 partite e il sesto posto, che permetterebbe ai toscani di giocare i play-off, però è un Pisa che non vince da tre turni, avendo rimediato un pareggio e due sconfitte. Esonerato dal presidente Battini che ha chiamato al suo posto Menichini, Cozza rammenta di aver fatto tutto e di più per cercare di assecondare l’obiettivo che la dirigenza pisana gli ha chiesto, quindi fa fatica a trovare una spiegazione per questo allontanamento. Queste le impressioni di mister Cozza, in esclusiva ai microfoni di TuttoLegaPro.com.

“Probabilmente bisogna andare indietro nel tempo. Il problema secondo me ce l’ha il presidente, non la squadra del Pisa. Secondo il mio punto di vista sono state promesse tante cose e non è stato mantenuto nulla. Cominciamo dall’organico: chi mi ha preceduto ha potuto contare su di uno staff tecnico completo, e chi mi succederà potrà avvalersi sicuramente di qualche componente del suo staff che potrà aiutarlo non poco, al contrario, a me non è stato consentito di avvalermi di nessun componente, obbligandomi a lavorare in perfetta ed assoluta solitudine dato che i collaboratori  messi a disposizione dal presidente, pur essendo certamente validi, erano, ovviamente, anche loro nuovi per me e, quindi, molto tempo si è perso in primis a conoscersi e a cercare le giuste sintonie”.

Si aspettava qualche rinforzo?

È da rimarcare che, in sede di sottoscrizione del contratto, il presidente mi aveva promesso che la squadra sarebbe stata rinforzata nel mercato di gennaio, ma, per motivi che conosce solo il Presidente, ciò non è avvenuto. Ho fatto tre richieste in gennaio – spiega Cozza – e non è arrivato nessuno, quindi è normale che mi aspettavo di più. Io amo un modulo di gioco in particolare, ma mi sono dovuto adeguare ai calciatori che avevo, e anche alle strutture che mi hanno messo a disposizione, perché praticamente non ce n’erano”.

Parla dei campi sportivi?

“Sì, senza campi è dura. Ovviamente queste situazioni hanno condizionato inevitabilmente la preparazione fisica dell’organico che, nonostante tutto, viene lasciato in condizioni atletiche e di tenuta decisamente migliori di quelle trovate al mio arrivo. Inoltre, a questo si è aggiunto il fatto che, quasi mai, per fattori vari si è potuto schierare una formazione completa”.

Si dice che anche i rapporti tra Battini e il dg Lucchesi non siano proprio idilliaci…

Secondo me l’esonero è una ripicca del presidente nei confronti di Lucchesi. I risultati stavano arrivando, mi era stato chiesto di guidare la squadra verso i play-off e la squadra si trova dentro. Ognuno sa il fatto proprio, ma posso dire che di quello che mi è stato promesso non è stato mantenuto nulla”.

Che squadra ha lasciato?

Ho lasciato un Pisa che sta bene fisicamente, una squadra che sa cosa deve fare in campo. Non dobbiamo guardare la partita persa a Grosseto, perché lì abbiamo giocato senza sette titolari, ed è difficile senza sette titolari”.

La rosa che è a disposizione del nuovo mister, Menichini, potrà accedere alla Serie B o non è abbastanza competitiva?

Al nuovo allenatore auguro di poter fare bene, ma mi auguro che lo mettano in condizione di poter lavorare, e che non facciano quello che hanno fatto con me. Infine, volevo salutare la città che mi ha accolto magnificamente, i tifosi che mi sono stati sempre vicini e non hanno mai fatto mancare il loro sostegno e il Diesse Lucchesi che mi ha fortemente voluto e che è stato preso di sorpresa anche lui dalla decisione del presidente”.

 

Articolo di Luca Esposito di TuttoLegaPro

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