Cozza e il tridente

«Quei tre là davanti a Pontedera mi hanno convinto, soprattutto per lo spirito di sacrificio con cui hanno interpretato il ruolo. Dunque è probabile che domenica si riparta nuovamente col tridente».

Almeno nelle intenzioni non sarà un Pisa rinunciatario quello che fra 24 ore incrocerà i tacchetti con il Perugia: sul punto Francesco Cozza è chiarissimo.

Vedremo una squadra a trazione anteriore?
«Confermo che la mia intenzione è quella di schierare tre punte dall’inizio. Maquesto non significa che andremo all’arrembaggio».

Come pensa di riuscire a contenere Fabinho e Mazzeo?
«Abbiamo lavorato molto sui raddoppi, accorciando rapidamente le distanze fra i reparti per cercare di farli giocare il più possibile spalle alla porta. Ma sono consapevole che non sarà facile perché si tratta di giocatori importanti…».

Il Perugia è davvero la squadra più forte del torneo?
«Come organico non lo so. Però è senza dubbio la migliore come mentalità e per il tipo di calcio che esprime: sono sempre propositivi e una volta in vantaggio non si accontentano mai cercando il raddoppio».

E’ così che vorrebbe il suo Pisa?
«Ci stiamo lavorando. Dal punto di vista della mentalità, a mio parere non manca moltissimo anche se oggi il nostro impegno è soprattutto finalizzato ad arrivare al top nelle ultime quattro o cinque partite e ai play-off».

Favasuli sarà della partita?
«No, purtroppo il capitano sarà sicuramente out».

Data anche la contemporanea assenza di Sabato, potrebbe decidere di rilanciare Martella?
«E’ sicuramente un’ipotesi insieme a quella di Cia».

Il colloquio con i tifosi come è andato?
«E’ stato un momento importante soprattutto perché penso sia servito a far capire ancora meglio ai ragazzi quanto sia importante il club e la maglia che indossano la domenica».

 

Articolo di Francesco Paletti de “LA Nazione”

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