Comunicato dell’Associazione CENTO

L’EPISODIO DEI TRE RACCATTAPALLE: L’ULTIMO DI UNA SERIE DI COMPORTAMENTI CONTRO IL PISA DA PARTE DEL SUO STESSO TERRITORIO. QUESTO ATTEGGIAMENTO DEVE FINIRE. PISA MERITA RISPETTO! MA DEVE FARE DI PIÙ PER I SUOI TIFOSI!

L’Associazione CENTO, dopo questo brutto episodio, non può non intervenire sulla questione, che coinvolge direttamente la pisanità e la passione verso i colori nerazzurri. Dalle colonne dei quotidiani si legge come tre ragazzi della squadra “allievi” dell’FC Fornacette, in campo domenica scorsa come raccattapalle in Pontedera-Pisa, siano stati “squalificati” per un turno dalla stessa società, rei di aver esultato per il Pisa e dunque “contro” il Pontedera, società vicina a quella di Fornacette.

Addirittura ai tre ragazzi “squalificati” è stato fatto “riconoscere l’errore”, probabilmente con la minaccia di non impiegarli più come raccattapalle in Lega Pro. Complimenti per l’educazione sportiva e per il Fair Play dimostrato… Tifare il Pisa è forse un errore? Lo “smacco” dei pontederesi poteva tranquillamente essere gestito in maniera più serena e soprattutto “interna” e invece, per l’ennesima volta, sale alla ribalta un odio, un’invidia e un astio di una parte del territorio pisano nei confronti del Capoluogo.

Sono ancora nelle nostre orecchie le offese ripetute di domenica scorsa piovute dalla Tribuna di Pontedera alla città di Pisa, quando da parte della tifoserie pisana, mai si è levato un coro “contro”. Siamo sicuri che MAI un coro si leverà da parte della tifoseria pisana contro Pontedera, contro Ponsacco, contro Fornacette, contro Bientina, contro Santa Croce… Non esiste un “contro”, queste località sono parte del territorio pisano e devono (dovrebbero) essere considerate tali. Infatti in Curva Nord esistono realtà ben radicate di tifosi pisani da Bientina, Calci, Fornacette, Lorenzana, Pomaia, Crespina, Cascina… Pisa è sempre stata anche la sua Provincia.

Eppure c’è sempre qualcuno che rema contro, che preferisce tifare viola piuttosto che appoggiare la squadra più importante del proprio territorio, che non perde mai occasione di dimostrare invidia e astio nei confronti dei colori nerazzurri. Come poter dimenticare le parole di uno dei dirigenti del Pontedera, dopo Latina-Pisa, felice perché così ci sarebbe stato un cospicuo “incasso” nel prossimo campionato?

Siamo altresì consapevoli che questi tipi di episodi nascono maggiormente dall’incultura del Pisa, dal fatto che dopo l’epopea Anconetani il Pisa ha sempre fatto poco o nulla per investire sul proprio territorio in termini di marketing e di immagine. La colpa è soprattutto nostra perché i tifosi del Pisa, specialmente quando mancano risultati e categorie importanti, vanno coccolati ed allevati. Non si può più pretendere di avere 10mila persone allo stadio solo per il nome Pisa. Sono anni che non si “semina” e uno dei tanti effetti negativi è l’episodio in questione. Il “credito-Anconetani” è in esaurimento e c’è bisogno di ricominciare ad insegnare ai ragazzi la passione per il Pisa e l’amore verso il territorio, sia che si tratti di bimbi di San Giusto o di Palaia.

CENTO, fin dalla sua nascita, lavora e lavorerà per invertire questa tendenza alla disaffezione, per quello che può fare ovviamente. In questa particolare situazione invitiamo pubblicamente la società a dare un bel segnale di sportività e di pisanità, invitando i tre ragazzi all’Arena (come raccattapalle o come spettatori) e non per creare ulteriori e inutili attriti, ma perché sono tifosi del Pisa.

Se questo non dovesse accadere, l’Associazione CENTO si occuperà direttamente di rintracciare ed invitare i ragazzi all’Arena, pagando loro il biglietto d’ingresso.

Fabio Vasarelli, in rappresentanza dell’Associazione CENTO

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