Battini, la Terravision e 2,5 milioni sul tavolo

Alla fine si sono incontrati e parlati. Da una parte il presidente del Pisa, Carlo Battini, accompagnato dalla figlia Carla. Dall’altra il fondatore di Terravision, Fabio Petroni, insieme ai propri consulenti. Con loro Cesare Cava, che anche stavolta ha messo i panni dello «sherpa» per riuscire a riportare attorno allo stesso tavolo i due principali protagonisti di una trattativa che, senza essere mai da vero decollata, va avanti da almeno un paio d’anni e che riguarda il possibile ingresso nel Pisa dell’azienda di Petroni, colosso dei collegamenti fra aeroporti e mete turistiche europee, da tempo operativo anche al «Galilei». Si sono visti a Firenze in mattinata, il più possibile lontano da orecchie e occhi indiscreti, assecondando la richiesta di Battini per il quale la riservatezza è condizione imprescindibile per aprire la porta a «Terravision», ma andando anche nella direzione già auspicata dal comitato dei tifosi «Vecchio cuore nerazzurro» guidato dall’avvocato Andrea Bottone. «Incontro interlocutorio ma tenutosi in un clima di massima cordialità», recita lo scarno comunicato pubblicato sul sito del Pisa.

Poche parole, comunque significative. Principalmente per i toni, assai diversi dalle parole pesanti volate due anni fa, quando il dialogo s’interruppe quasi subito. Di tutt’altro tenore, rispetto al passato, le poche frasi pronunciate da Battini dopo l’incontro di ieri: «Il comunicato è già esaustivo di quanto volevamo fare sapere, posso solo aggiungere che si è trattato di un incontro piacevole, in cui Petroni e gli altri rappresentanti di Terravision si sono complimentati per il modo in cui abbiamo gestito la società negli ultimi anni. E la cosa, ovviamente, non può che farmi piacere». La novità più significativa, insomma, è la notizia dell’incontro in sé. Perché dopo diverse settimane di chiacchiere e dichiarazioni, i due interlocutori hanno accettato per la prima volta di sedersi di nuovo attorno allo stesso tavolo. L’ultimo appuntamento risaliva addirittura all’estate scorsa, quando però la discussione venne incentrata soprattutto su un’eventuale sponsorizzazione o, comunque, su un sostegno esterno da parte di «Terravision». Anche in quel caso, tutto si arenò ancora prima di cominciare. Dopo di allora solo silenzio o dialogo attraverso mediatori. Fino, appunto, a ieri mattina. Sull’esito dell’incontro, da tutte e due le parti prevale una comprensibile riservatezza. Sembra però certo che Terravision – i cui rappresentanti hanno potuto iniziare a prendere visione dei bilanci del sodalizio nerazzurro – abbia apprezzato molto la gestione oculata e la capacità di risanamento dei conti aziendali da parte di Battini. Il resto, invece, sono congetture, anche se sembra attendibile l’indiscrezione secondo cui la società fondata da Petroni avrebbe mostrato la propria disponibilità ad investire circa 2,5 milioni di euro nell’operazione che, nelle intenzioni di Terravision, dovrebbe portare all’acquisizione del 51% delle quote societarie. Se sono rose, fioriranno. Ma non certo a breve: la certezza è che l’incontro di ieri ha sancito solo l’inizio di un dialogo. Che al momento è aperto a qualsiasi epilogo. E che per andare avanti necessita comunque di tempi lunghi.

 

Articolo di Francesco Paletti de “La Nazione”

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