Battini: Da solo non ce la faccio più

In camicia e cravatta, la giacca ripiegata su un braccio, Carlo Battini guarda verso lo spogliatoio del Latina: protetto dalle lenti scure vede tappi che saltano, giocatori che cantano e ballano, pacche sulle spalle. Guardare certe scene fa male. « Rimane l’amaro in bocca. Vi rendete conto? Per un episodio ci s’è giocati la serie B in maniera irrimediabile».

Già, un episodio. Ma lei il calcio lo conosce da una vita. Chi ha sbagliato Sepe o l’arbitro?

«Non l’ho vista benissimo dalla tribuna quell’azione. Però se Kalo avesse continuato la corsa, non sarebbe mai arrivato in porta: era in posizione troppo defilata».

Fatto sta che con Sepe il contatto sembra esserci…

«Diciamoci la verità: Sepe è stato ingenuo. E la sua ingenuità l’abbiamo pagata cara. E’ andata così. Nonostante una grandissima stagione e una partita disputata alla grande anche a Latina, torniamo a casa con una grande amarezza».

Le è piaciuto questo Pisa?

«Molto: a partire dalla metà del secondo tempo in campo c’eravamo solo noi. Mi lasci dire che sono molto dispiaciuto per me e per la mia famiglia, ma soprattutto sono dispiaciuto per i nostri tifosi: anche loro ci credevano».

Il futuro ricomincerà da Pagilari?

«Con mia moglie ci siamo già confrontati e abbiamo deciso che ne parleremo insieme al mister».

Significa che vuole chiedergli di restare?

«L’idea è quella di vederci e parlare: decideremo insieme. Per ora dico solo che Pagliari ha dimostrato grande professionalità».

Dicevamo del futuro. Che passa da Pagliari, ma anche da Lucchesi?

«Il direttore con il Pisa ha ancora un altro anno di contratto. Quindi è con noi a tutti gli effetti. E dopo vedremo cosa succederà».

E lei? Resterà solo alla guida di questa società?

« Il mio destino non può essere questo. Non voglio che sia questo: da solo non ce la faccio più».

Non sarà per caso una resa?

«No, nessuna resa. Ma in questa vicenda voglio coinvolgere l’amministrazione comunale. Perché le alternative sono due: o resto solo e allora il Pisa andrà in conto a un campionato che non dirà niente alle ambizioni di questa città, oppure il Comune fa qualcosa di più e mi aiuta a rafforzare la società. Comunque, tanto per essere chiari: l’iscrizione al prossimo campionato non è assolutamente in dubbio».

Cosa si aspetta che faccia il sindaco Filippeschi?

« L’altra volta, quando arrivò il fallimento, il Comune fu capace di mettere insieme due milioni e mezzo di euro in poco tempo. Spero che anche stavolta faccia qualcosa di simile. Ci vedremo già martedì per chiudere l’accordo sulla convenzione dell’Arena. E in quell’occasione gli parlerò anche di tutte le altre cose».

Sentito Mian nei giorni scorsi? Ha detto che se qualcuno lo cercasse potrebbe farci un pensierino…

«Sarei ben felice di parlare con lui. Anzi, sa che faccio? Domani lo chiamo io».

 

Articolo di David Bruschi de “La Nazione” 

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