Battini: “Basta, ora pensiamo al calcio”

«MA COSA volete commentare? Via, qui non c’è niente da dire, proprio niente. Chiudiamo questo capitolo, ora pensiamo al calcio». Carlo Battini non vorrebbe parlare. Sì, la lettera di Terravision l’ha vista. E ha pure già parlato con il sindaco Filippeschi, a cui la missiva partita dall’Inghilterra è stata indirizzata in prima persona. Ma non ritiene che sia il caso di aggiungere altro rispetto a quanto detto nelle scorse settimane. L’ha sempre gridato ai quattro venti che per lui la proposta di Terravision non è una cosa seria. E oggi evidentemente continua a pensarla così.

«BASTA, adesso pensiamo al calcio vero», ripeteva ieri sera Battini sicuramente un modo per chiudere la porta in faccia a Terravision. Anche se per qualcuno potrebbe essere, al contrario, una strategia per alzare la posta, fingendo di rifiutare il dialogo. Certo, stando così le cose sembra assai complicato farlo proseguire, questo abbozzo di trattativa. Terravision la sua mossa l’ha fatta: nessun dialogo diretto con l’attuale proprietà del Pisa, con cui nelle ultime settimane – dopo un primo incontro a Firenze – non sono mancate polemiche anche piuttosto accese, ma una lettera indirizzata al sindaco di Pisa, quindi di fatto a tutta la città. Chiara la strategia dell’azienda specializzata nei trasporti low cost: spingere gli appassionati nerazzurri a tifare per la trattativa, magari ad andare in pressing sull’attuale proprietà, comunque sia a farsi parte attiva di un dialogo a più voci che riguardi il futuro del calcio a Pisa. Dall’altra parte però c’è una famiglia che considera la società nerazzurra come un pezzo della propria vita, una realtà per cui ha fatto sacrifici e sostenuto impegni indiscutibili. Una famiglia che non pensa di disfarsi del Pisa, se non di fronte a un’offerta irrinunciabile. Condizioni che, a quanto pare, Terravision conosce. Ma che sarebbero distanti da quelle contenute nella lettera di ieri.

E IL SINDACO? Forse colto in controtempo dall’uscita di Terravision che lo chiama in causa in prima persona, cerca di tenersi in equilibrio. Dice Filippeschi: «Come ho già fatto quando ho suscitato il primo incontro (fra Terravision e Battini, ndr) consapevole di una richiesta di rafforzamento della compagine sociale, posso ancora stimolare relazioni nel pieno rispetto delle prerogative di soggetti privati che impegnano risorse proprie e hanno da promuovere i loro interessi. Di certo non mi sottrarrò a nessuna richiesta d’incontro, ascolterò, ma senza interferire in trattative fra privati, con il massimo rispetto per tutti, a partire da quello che è dovuto a chi fino ad oggi ha sostenuto la società con molto suo impegno».

 

Articolo di David Bruschi e Francesco Paletti de “La Nazione”

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