Amoroso: Firenze e Bologna nel cuore

In vista della sfida di domenica prossima tra Fiorentina e Bologna, Andrea Bonomo della redazione Tuttobolognaweb.it ha contattato un doppio ex della sfida, Christian Amoroso.

Dopo 5 anni in Viola e 7 nel Bologna, domenica per chi fa il tifo?
“Faccio il tifo per lo spettacolo, speriamo che sia una bella partita. Ho giocato in tutte e due le squadre, sono tutte e due squadre e città che mi sono rimaste nel cuore quindi diciamo che la vivo con sentimenti contrastanti”.

Cosa ne pensa del Bologna di oggi, è fiducioso per la salvezza?
“Secondo me si. Il Bologna è una buona squadra, avrà sicuramente da lottare fino alla fine, ma Pioli sa come fare, lo ha fatto già più di una volta. Conosce bene il gruppo e l’ambiente e credo che alla fine si salverà tranquillamente”.

Crede che la sua esperienza in rossoblu si sia conclusa anzitempo? Sarebbe rimasto volentieri? E cosa successe con Papadopulo?
“Ci furono un po’ di problemi, ma col senno di poi, diciamo che va bene così, anche perchè nel calcio di riconoscenza non ce n’è. Uno deve vivere anno per anno, deve comportarsi sempre bene, io credo di averlo sempre fatto e per questo sono con la coscienza apposto”.

Come si è lasciato con la piazza? Torna a Bologna ogni tanto?
“Si ogni tanto torno e mi sono lasciato benissimo, credo di aver lasciato un buon ricordo. In sette anni abbiamo vissuto momenti belli e momenti meno belli, credo di aver dato il mio contributo e sono rimasto anche quando siamo andati in B. Credo di essere stato riconoscente alla società e mi sono semore comportato molto bene, riuscendo a essere uno dei protagonisti della promozione. L’ho riportata in Serie A, poi le nostre strade si son divise, però credo che il tifoso abbia un buon ricordo di me”.

Il momento più bello passato al Bologna?
“La promozione, perchè sono stati tre anni veramente brutti. Non meritavamo assolutamente di retocedere, con tutti i problemi che ci sono stati tipo Calciopoli, ci abbiamo rimesso tanto. Dopo due anni che non riuscivamo a tornare su il campionato della promozione è il ricordo più bello. Siamo tornati nella serie che ci competeva”.

Crede che l’Amoroso nel pieno della sua carriera potrebbe dire la sua nel Bologna di oggi?
“Si, anche perchè credo che ci sarei potuto stare tranquillamente in quel centrocampo”.

In quale giocatore del Bologna di oggi si rivede?
“Ti dico la verità, sinceramente non mi rivedo in nessuno dei giocatori del Bologna. Credo che, soprattutto quest’anno, non ci sia un centrocampista con le mie caratteristiche. Hanno tutti caratteristiche molto diverse dalle mie, soprattutto a centrocampo. Sia Khrin che Perez, sono giocatori che hanno tanta corsa, io non avevo tanto corsa, avevo un po’ più di qualità e un po’ meno corsa.

Ora allena la Beretti del Pisa, ma in futuro si vedrebbe a lavorare per il Bologna?
“Ci verrei molto volentieri. So che c’è un mio caro amico, Leonardo Colucci, che sta facebdo molto bene con la primavera. Vediamo un po’, tutto può succedere”.

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